
Visto che, per le mie posizioni sulla Palestina, mi hanno accusato di essere nazi
mi produrrò in un post di sapore anarco-dannunziano incline al cazzeggio.
Intanto vi invito a leggere l’ottimo post di Furio che, da destra
esprime una critica alla sinistra che condivido non pienamente, ma abbastanza.
Poi: cosa hanno secondo voi in comune la fontana di Trevi con le acque tinte di rosso, lo scalone di Trinità dei monti decorato dei colori di migliaia di palloncini e l’elezione di Alemanno?
Risposta: sono tutti atti che denotano un certo bisogno estetico. Il bisogno di modificare, alla ricerca di un bello MA ANCHE nuovo, il paesaggio circostante, visto come simbolismo di un assetto (politico? sociale? mentale?) che si vorrebbe vedere e vivere come diverso.
E siccome a Roma non ce l’hanno una Moratti che, con un esercito di ruspe, stravolge continuamente l’assetto visivo cui siamo abituati, che ti combinano i romani?
Votano Alemanno, che sarà pure un fascista, sarà quello che volete, ma come uomo è un gran bel figo.
e i milanesi, con una Moratti
tra i maroni che governa e tiranneggia la città per conto delle imprese, manco questa soddisfazione estetica ci hanno….
Tag: alemanno, cicciobello, roma nun fa la stupida stasera, rutelli, servi, sfigati, sindaco, sinistra
Aprile 30, 2008 alle 4:42 am
Bene ora che le elezioni la ha vinte il Dott. Alemanno, Sindaco di tutti e di Totti, finalmente ci libereremo delle zavorre e la Dott.ssa Moratti potrà dare il via agli UFFISI Immigrasiun, sperando che Calderoli mantenga la parola.
Tra poco le cose cambieranno:
Uffisi immigrasiun
Piasa dal Domm 50
20100 MILAN (Padania)
EL’
SUTUSCRITT…………………
NAT’ A…………………….(TERONIA)
EL DI’ DE………………….
FORTUNATAMENT DUMICILIA’……..
Vist i risultà de le ultime elesiun , voeri dumandà se fus pusibil avegh la
CITADINANSA MILANES
Se dichiara:
- De vess pentii de vess un TERUN
- De rinnegaà tucc i sò urigin meridiunal
- De mangià almen du volt al dì la cassoela e la cutuleta alla milanesa
Dumandi de pudeè frequentà el curs de lingua e cumpurtament Lumbard
Prumett de nun ess puseeè racumandaà, de lavuraà com un asin, pagaà i tass
Ciama men tucc i malnat balabiott e ciaparatt dei me parent in teronia
De fà men casin la nott e de tifaà Milan, per l’Inter o la squdra de Bergum!!
De dir pussè la parola” minchia” ma quand me fan giraà i ball disarò “VA DA VIA I CIAP”
Ve garantisi che prima de andàà in lett dumandaria perdun a sua santità Bossi Umberto e de vutaà x la Lega per i prosim cinc ann.
Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment ve ringrasi.
IN FEDE ……
IL terun sig. ………
——————————–
W Gesù
W Benedetto XVI
Aprile 30, 2008 alle 6:38 am
Sì si, Gaetano è proprio un nome del profondo Nord, ma hai chiesto alla mamma cosa faceva al mare in ferie in Calabria da giovane?
Aprile 30, 2008 alle 6:42 am
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
ma va a dà via i ciap, don gaetano!
Aprile 30, 2008 alle 7:02 am
a questo punto mi sa che Don Gaetano è ironico o profondamente autoironico. a voi la scelta.
Aprile 30, 2008 alle 10:02 am
Non sono d’accordo con quelli che dicono che la sinistra ha perso perchè “vetero”, legata ad antiquati “valori”. Io sono dell’idea che proprio l’aver abbandonato i vecchi valori di sinistra ha provocato il tracolllo di questi “party-giani”. L’aver abbandonato la difesa delle fasce più deboli della società, dei lavoratori sempre più precari e mal pagati, l’aver teorizzato lo sfruttamento del lavoro come il nuovo, come il presupposto di una società più moderna, l’aver bollato ogni tentativo di lotta dei lavoratori come sconveniente, da comunisti, in nome della concertazione che ha reso una fascia della società sempre più forte, la minoranza e l’altra, la maggioranza, sempre più debole, l’aver abbandonato insomma la vera forza ed essenza dell’essere di sinistra, questo per me è la vera colpa di questa finta sinistra
Aprile 30, 2008 alle 11:07 am
Devo essere sincero Color ma ad “Alemanno gran bel figo”, come uomo, non ci avevo mai pensato.
Probabilmente per quella voce, quando urla di petto arringando la folla, che diventa un misto tra Paperino e Tremonti.
E poi mi sembra eccessivamente bianchiccio, slavato, come se la barba debba ancora iniziare a crescergli; da sbarbato, insomma, uno sbarbato di cinquant’anni.
Aprile 30, 2008 alle 1:20 pm
x Andras: no secondo me il problema è proprio che la sinistra, dagli anni 80 ad oggi, ha veramente destituito il suo ruolo da ogni contenuto legato all’emancipazione delle classi piu’ basse. L’esempio eclatante è la poliica sindacale, che progressivamente si è discostata dalle richieste dei lavoratori per approdare all’adesione a politiche borghesi. Al’interno stesso delle sturtture sindacali si sono introdotte forme di suffragio che permettevano di bypassare le decisioni della base. Di fatto i “valori” (antifascismo, resistenza ecc..) si sono configurati come etichette vuote di ogni riscontro reale con le masse. il party-giano è il simbolo di un capopolo che ha adeguato la propria immagine alle esigenze televisive e vippaiole che comunque sono funzionali al gradimento della popolazione televisiva. Ma non paga sotto l’aspetto politico e non fa neppure cultura.
x Bob: no dai, Alemanno è figo lassastà…
Aprile 30, 2008 alle 2:29 pm
Infatti a Vicenza, da sempre feudo leghista per chi l’avesse dimenticato, ha vinto chi ha guardato, visto e seguito la volontà della popolazione. Guardare e vedere. Semplice, no?
Aprile 30, 2008 alle 3:46 pm
xCloro:è esattamente quello che penso anche io. Non capisco il “no” iniziale della tua risposta.
Aprile 30, 2008 alle 6:47 pm
Off topic ma urgente: E’ morto Sbancor , il bancario anarchico.
Non ci andavo molto d’accordo su indymedia, ma mi dispiace lo stesso.
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002624.html#002624
Aprile 30, 2008 alle 8:58 pm
L’ho sempre detto che Dongaetano è un gran furbone che “ci fa”…va là…
Aprile 30, 2008 alle 10:29 pm
@ Andras
quello che come uomo di destra potrei contestare e che NON condivido, ovviamente non c’entra con l’analisi politica che faccio da commentatore.
nel senso che quando cerco di capire e commentare il reale e il politico, cerco – ben prima delle mie scelte di campo personali e ben prima della mia scala di valori alla quale resto fedele – sempre di ragionare mettendomi nei panni di chi critico e analizzo.
per questo “se fossi di sinistra” (e NON lo sono) sottoscriverei in pieno quello che dici. in effetti io contestavo non tanto l’antifascismo in sé (che è una scelta di valori e politica) ma la coerenza con gli ideali che un antifascista dice di avere e la pratica. nel caso della dirigenza delle sinistre questa è proprio mancata. e anche nel caso della base, quando l’antifascismo è usato solo come strumento per mettere a tacere anche le critiche sensate e ragionevoli mosse a un certo modo di fare politica.
credimi, sarei il primo a preferire dei VERI comunisti e dei VERI antifascisti dall’altra parte, non fosse altro che per avere un vero “nemico” degno di questo nome. anche se certo non SOLO per questo. le mezzeseghe idiote e stupide mi fanno schifo, qualunque sia la parte politica a cui dicono di aderire. ed è stato proprio per questo che non potevo certamente votare QUESTE destre. assolutamente indegne per altre ragioni. di fatto, per esempio, non ho mai messo a tacere nessun mio interlocutore perché “comunista”, e se contesto, lo contesto solo in merito al contenuto di quello che dice.
in questo senso Andras anche io la penso come te. e come Cloro.
ciao.
Maggio 1, 2008 alle 10:08 am
x andras:…in effetti….