Bologna come Teramo

By cloroalclero

Bologna. Negata l’aula universitaria per il dibattito con Vattimo
sulla Fiera del Libro di Torino dedicata a Israele

A Bologna arriva lo stop del preside di lettere e filosofia Giuseppe
Sassatelli, al dibattito con il filosofo Gianni Vattimo dedicato al
boicottaggio di Israele e della Fiera del libro che la avrà come
“ospire d’onore”. L’appuntamento, era fissato per il 29 aprile alle
21, con un incontro dal titolo ‘Boicotta Israele, sostieni la
Palestina. Incontro-dibattito sul boicottaggio del salone del libro
di Torino e sulla resistenza palestinese. Relatori Gianni Vattimo,
comitato Free Palestina’. “Noi non siamo obbligati a concedere spazi
- spiega il preside al Corriere – figuriamoci se questi servono a
propagandare iniziative antidemocratiche, non condivisibili,
inaccettabili in una logica di tolleranza.
L’Università non può ospitare eventi che incitano al boicottaggio di Israele”.
Dal canto loro i collettivi che hanno organizzato l’appuntamento, replicano:
“Non ci danno un’aula? E noi occupiamo la facoltà di lettere”.
Vattimo la prende con maggiore filosofia: “Alla peggio il dibattito
lo faremo in piazza, anche perché da professore universitario, se
occupo una facoltà mi tolgono lo stipendio”. Vattimo comunque si dice
molto amareggiato perché “anche l’università non si sottrae al
pensiero unico dominante”.

Quel che penso è che ’sta concezione dell’istituzione come interprete acritica dell’ideologia del potere guerrafondaio, che rifiuta spazi di discussione perfino ad un intellettuale come Vattimo, perchè disserta di un argomento di politica estera “intoccabile” nei presupposti è sintomo (preoccupante) di come stiamo in Italia a livello di democrazia. Se perfino l’università, che dovrebbe essere idealmente indipendente dalle ideologie di potere, anzi dovrebbe essere il luogo della progettualità di scelte diverse, in tutti i campi del sapere, si sottrae a questo compito, significa che non siamo messi bene. Che quella democrazia che tanto viene sbandierata è piu’ una chimera che una conquista realizzata.
Questo alla faccia del 25 aprile.

23 Risposte a “Bologna come Teramo”

  1. moltitudini Dice:

    non passavo da un po’….me ne scuso. :)

  2. necroclerico Dice:

    nessuna meraviglia: i servi dei servi stanno dappertutto. e la paura del confronto che hanno denuncia quanto sia valida e razionale la loro posizione.

    io una letterina al rettore gliela scriverei…. di certo ai miei studenti sconsiglierò di andare in un’università con un simile rettore.

  3. stomaco Dice:

    Negata l’aula universitaria a Vattimo… mi sembra PIU’ CHE GIUSTO! Le aule universitarie (pagate ovviamente DAL CONTRIBUENTE) servono per cose serie, non per i deliri di un razzista antisemita in preda ad una follia ormai incontrollabile.

    Se a Vattimo interessa, a Bologna dovrebbe esistere il Centro di Igiene Mentale, come dovrebbero esistere psicologi, psicanalisti, psichiatri (PRIVATI, finalmente pagati da lui, non DAL CONTRIBUENTE) in grado di curare le turbe psichiche più disparate…

    Le sedi ADATTE ed APPROPRIATE per consentirgli di esprimersi non mancano certo…

  4. Cloro Dice:

    a parte il fatto che l’università la pagano tutti, anche coloro che sono critici con israele, essa dovrebbe essere un luogo di dibattito di tutte le idee, anche quelle fuori dal coro. Non è un caso che Giordano Bruno parlasse alla sorbona e anche la riforma protestante nacque nelle aule universitarie. Negare l’università per parlare di queste cose si definisce in un modo solo, con la parola OSCURANTISMO.
    Se non se ne parla li dove se ne puo’ parlare. Vattimo poi, che è uno studioso da paura, da quando è stato identificato come l’antisionista piu’ coraggiosamente radicale, guarda un po’, anche coloro che lo esaltavano mò lo considerano un mentecatto. Ma te che strano. Non sarà un pensiero imposto dal potere, no eh?
    x Moltitudini : ma ciao! è un bel po’ che non ti si vedeva…

  5. stomaco Dice:

    Giordano bruno era un genio in anticipo sui tempi!

    Vattimo è un folle sopravvissuto ai tempi che fa della schifosissima propaganda d’odio antisemita in stile Dr. Goebbels!

    Ecco la differenza che evidentemente non capisci, visto che fai paragoni tanto assurdi.

  6. Cloro Dice:

    di scemi nelle università ce n’è forse piu’ d’uno.
    Ho studiato su impegnativi testi di Vattimo: ti assicuro che di folle non c’è proprio niente. Dice quello che pensa e sarebbe SACROSANTO che lo dicesse nelle università.

  7. Radioclash Dice:

    Quelli come “stomaco” invocano la libertà di espressione soltanto quando si tratta di difendere becere vignette contro l’islam.
    Come diceva Gaber, la cultura non li ha intaccati

  8. stomaco Dice:

    Beh, se la “cultura” è Vattimo, quel soggetto che racconta che i tibetani stanno benissimo sotto i cinesi, e i cubani in paradiso sotto la dittatura di castro… Stiamo messi bene!

    Ma la Seconda Liberazione d’Italia è già cominciata nell’Aprile del 2008: come nel 1945 ci siamo liberati dal nazifascismo nero, ora ci stiamo liberando anche dal nazifascismo rosso, e preso la Liberazione arriverà sino all’Università, e i cialtroni come Vattimo saranno mandati a zappare la terra…

  9. Radioclash Dice:

    @ (volta)stomaco
    Sicuramente è sempre meglio degli scagnozzi danesi di D. Pipes
    Attento che la seconda liberazione non si riveli un abbaglio, giacchè i vostri liberatori di oggi sono i nipotini degli aguzzini degli anni trenta.Chissà, potrebbero fare un revival dei tempi andati.
    Allora te li cercherai i comunisti, che hanno salvato la pelle dei tuoi antenati.

  10. stomaco Dice:

    @breva

    Qui ormai si parte per la tangente con deliri a ruota libera. Ci si inventano pure presunti “scagnozzi danesi di D. Pipes”

    AHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!

    Per chi lo ignorasse, D. Pipes è uno degli più seri e competenti studiosi americani del Medio Oriente e dell’islamismo radicale. E’ stato anche consulente di Ronald Reagan per il Medio Oriente e dirige il Middle East Forum, oltre a collaborare con i principali media americani e internazionali.

    Quanto ai Danesi, prima di nominarli dovremmo soltanto SCIACQUARCI LA BOCCA, visto il modo in cui le Istituzioni e i partiti (di destra e di sinistra) hanno FATTO QUADRATO nel difendere un loro concittadino minacciato di morte per la “gravissima colpa” di aver disegnato delle vignette satiriche. Se penso che invece da noi, per le stesse vignette, un ministro come Calderoli è stato costretto a dimetterci perché ci siamo genuflessi al diktat del macellaio Gheddafi, dico che davvero in fatto di civismo e di tutela dei valori democratici ABBIA MOLTISSIMO DA IMPARARE DAI DANESI.

    Quanto a me personalmente, sono italiano, ed i miei antenati erano anche loro italiani, e sono stati liberati dal nazifascismo dagli eserciti alleati anglo-americani.

    I miei antenati ed io dobbiamo la nostra libertà:

    1) Agli Anglo-Americani che prima hanno sconfitto l’esercito nazista, e poi hanno disarmato le bande dei titini, degli infoibatori e degli aguzzini stalinisti agli ordini di Togliatti.

    2) Agli stessi Italiani, che nel 1948 hanno scelto di votare per De Gasperi e non per Togliatti, evitando così che l’Italia facesse la stessa fine dell’Ungheria, della Cecoslovacchia, della Polonia e dell’Albania.

    Proprio per questo motivo, oggi sono felice che gli Italiani abbiano scelto un governo filo-americano e filo-israeliano senza se è senza ma, e mandato a casa un governo anti.-americano, anti-israeliano, filo-Hezbollah, filo-Hamas e filo-Talebano come quello impersonato dalla vergognosa politica estera di Baffino.

    Quanto a quelli che sono stati puniti dall’elettorato, forse dimentichi che sia D’Alema che Veltroni sono cresciuti – fin da bambini – alla SCUOLA DI PARTITO STALINISTA delle Frattocchie, cioè alla scuola di coloro che con gli aguzzini degli anni trenta firmarono il “patto d’acciaio” per spartirsi la Polonia.

    Sono dunque felice che presto i comunisti sarà possibile cercarli soltanto… nel dimenticatoio; sono lieto di poter constatare che sia il nazifascismo che il comunismo, le due ideologie totalitarie e stragiste del secolo scorso, siano alfine cadute nella pattumiera della storia, e che nel mondo civile si sia invece affermata la democrazia liberale, quella di chi non può non essere che antifascista ed anticomunista, così come contrario a tutti i regimi dittatoriali, laici o teocratici che siano.

  11. stomaco Dice:

    - Quelli come “stomaco” invocano la libertà di espressione soltanto quando si tratta di difendere becere vignette contro l’islam.
    – Come diceva Gaber, la cultura non li ha intaccati

    Insomma, se un guitto come Dario Fo fa satira su Gesù e sulla Madonna si tratta di “alta cultura”, meritevole del Premio Nobel!

    Se invece un cartoonist danese fa satira su Maomoetto allora si tratta di “becere vignette”!

    La satira sul cristianesimo è politicamente corretta, quella sull’Islam no!

    Chi ragiona così andrà pure in giro con le tette al vento e il culo di fuori, ma sul cervello GIA’ PORTA IL BURQA: Il diktat integralista “niente satira su Maometto” lo ha già interiorizzato!

    Quanto a Vattimo, io non invoco alcuna censura. Fermo restando che in Italia esiste il reato di istigazione all’odio etnico (e che quindi Vattimo potrebbe essere chiamato in Tribunale a rispondere delle sue affermazioni), ritengo che abbia il diritto di parlare, anche di solennissime stronzate.

    Però lo faccia A SUE SPESE, non COI SOLDI DEL CONTRIBUENTE; e non NELLE AULE UNIVERSITARIE, che dovrebbero servire a studiare, e non ad aizzare all’odio antiebraico e compiere apologia del terrorismo!

  12. Guareskj Dice:

    Non sto neanche a dire più di tanto che son d’accordo con stomaco, dico solo che col Papa alla Sapienza nessuno ha avuto da dire che si trattasse di libertà negata ma anzi di progresso della libertà, della società, della lacità, della civiltà, dell’umanità, … ciao

  13. stomaco Dice:

    Mi dispiace, ma in questo caso non sono d’accordo con Guareskj.

    Nella nota vicenda della “Sapienza” non vi è stata proprio alcuna “libertà negata”, e sarebbe assurdo affermarlo, visto che Ratzinger parla, sparla e straparla non solo in Italia ma in tutto il mondo. Poi ovviamente in America è costretto a aprlare di quel che in Italia si continua a passare sotto silenzio (pedofilia del clero e relativa insabbiatura da parte die vertici del Vaticano), ma questo è un altro discorso.

    A “La Sapienza” c’è soltanto stato un rettore “magnifico demente”, che pur di farsi bello col potere ha pensato di invitare Ratzinger come UNICO RELATORE per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, quasi che l’Italia fosse l’Iran khomeinista, o “La Sapienza” una Università Pontificia.

    Alcuni docenti hanno giustamente scritto al rettore Guarini per fargli notare come la scelta fosse – a loro parere – del tutto INOPPORTUNA, e precisando che, se si voleva invitare Ratzinger non come capo religioso che APRE L’ANNO ACCADEMICO DA SOLO, ma come studioso che partecipa ad un dibattito universitario CON ALTRI RELATORI, non vi sarebbe stato alcun problema.

    Personalmente condivido al cento per cento il contenuto di quella lettera, che NON NEGA LIBERTA’ DI PAROLA PROPRIO A NESSUNO, e che pone soltanto una LEGITTIMA QUESTIONE DI OPPORTUNITA’ DIDATTICA.

    Da laico che tiene alla laicità delle Istituzioni la penso proprio così: gli anni accademici delle Università STATALI vanno fatti inaugurare da personalità scientifiche o accademiche di indiscussa reputazione, non ai papi, ai cardinali, agli imam, ai rabbini, ai Dalai Lama, ecc.

    Se poi costoro vengono invitati all’Università per dibattiti fra di loro e coi laici, sono i benvenuti, ma per confrontarsi, non per FARE PREDICHE O PROPAGANDA ALLE RISPETTIVE RELIGIONI.

  14. Guareskj Dice:

    Sì, tranquillo, stomaco, non è necessario avendo concordato su un punto esser poi d’accordo su tutto. La tua analisi però è molto… analitica. E perciò anche se citi abbastanza correttamente i fatti rischi di perdere di vista l’insieme: Ratzinger è stato invitato in quanto professore e accademico; non la lettera ha nega la possibilità, ma quanto è seguito lo ha fatto. Ahmadinejad invece ha parlato negli Usa, sarà mica un laico solo perché si chiama “presidente”. Il punto è che se da noi un accademico non può parlare perché ricopre una carica religiosa allora si presuppone un primato del pensiero laico e della laicità e questa è una minchiata: in base a cosa (se poi la Sapienza è anche un’Università fondata e mantenuta in vita per lungo tempo dai Papi e se le Università nascono e si diffondono in europa nel medioevo e grazie al cristianesimo e al monachesimo benedettino che ha trascritto la la quasi totalità dei manoscritti, Corano compreso, alla faccia di Umberto Eco)?

  15. silviu' Dice:

    stomaco) ti cito “un guitto come Dario Fo fa satira su Gesù e sulla Madonna” dove dimostri un’ignoranza stomachevole.
    Dario, di Gesù e della Madonna, ha scritto e recitato con un amore e una tenerezza che neanche ti immagini.
    Ha fatto satira, da sentire e soprattutto da vedere, sui Papi e su quella congrega di farabutti che ha preso un messaggio d’amore e di liberazione e lo ha trasformato in una prigione ributtante. Vatti a cercare “mistero buffo” e guardatelo.
    E Vattimo non ha certo bisogno che lo difenda io…

  16. Guareskj Dice:

    Per Silviù: Fo è molto bravo, ma dire che ha usato tenerezza e amore… orsù.

  17. stomaco Dice:

    Mai detto e mai pensato che da “noi un accademico non può parlare perché ricopre una carica religiosa”… Mi sembra una vera corbelleria, agli antipodi del mio modo di pensare. Ho detto invece qualcosa di ben diverso: che un capo religioso non dovrebbe aprire DA SOLO l’anno accademico di una Università laica, perché allora l’apertura dell’anno accademico verrebbe a confondersi con una cerimonia religiosa, e la sua prolusione con una predica.

    Sepoi vogliamo aprlare di storia, allora, la più antica Università dell’Occidente è quella di Bologna, fondata dai Maestri d’Arte LAICI proprio per poter studiare le arti liberali e le opere di Aristotele, nonostante la SENSURE DEI PAPI e la SCOMUNICA del Vescovo di Parigi Stefano Tempier.

    Diamo una ripassatina alla storia del Medioevo, e vedremo che i Papi la cultura l’hanno sempre AFFOSSATA ed UMILIATA, altro che promuoverla…La loro società ideale era quella in cui solo il clero e i monaci dovevano saper leggere e scrivere, mentre i laici andavano mantenuti nell’analfabetismo, nella superstizione e nell’ignoranza.

    Non è mica un caso che i paesi più avanzati dell’Europa siano ancor oggi quelli che per primi si sono liberati dal clericalismo papista. Noi invece – alle soglie del ventunesimo secolo, stiamo ancora alla barbarie di una chiesa che, PUR DI LUCRARE, arriva al punto di disseppellire un cadavere sepolto da quarant’anni per mostrarlo al popolo bue e credulone! E questo succede in Europa, mica in India o nello Yemen!

  18. Don Gaetano Dice:

    Spero Sig. Stomaco che lei non stia parlando di San Padre Pio.
    Lei non è credente ma rispetti, il nostro Santo Padre e i Santi che tanto hanno fatto e fanno per la nostra nazione Cristiana, salva grazie ad intervento divino dagli anticlericali come Lei.

    Se l’Italia ha tante bellezze artistiche è perchè i Papi investivano nell’arte e nel bello, affichè anche chi non avesse avuto mezzi necessari all’epoca potesse ammirare simili bellezze.

    Poi le ricordo che il Vaticano investe nella cultura, certo non quella relativista che ha dato i frutti e le abberazioni che da.

    W Il Papa Benedetto XVI
    W Gesù

  19. Guareskj Dice:

    Se è da solo non parla e se è accompagnato sì? che criterio è? E chi lo avrebbe dovuto “accompagnare”, i docenti che hanno sciritto la lettera? Resta il fatto che Ratzinger è un accademico; allora, perchè un accademico non potrebbe parlare da solo? Ripeto: la Sapienza è stata fondata dai papi. Poi: La nascita delle università fondata sulla struttura di studenti che cercano i docenti e facendolo creano un flusso di professori e studenti stessi che col loro “muoversi” diffondono il sapere, è il modello che poi si diffonderà in tutta europa. Ed è modello parigino e di origine monastica benedettina. Il monachesimo benedettino nasce nel v secolo (o anche sesto non ricordo bene). A Bologna abbiamo una congrega di artigiani, originata da corporazioni, che insegnano quindi “mestieri” e alcuni studenti stanziali che vanno a bottega. Secondo me hai in mente Il nome della rosa di Eco… . I paesi avanzati d’Europa quali sarebbero?

  20. Ritvan Dice:

    Guareskj, concordo pienamente con te sul caso Ratzinger-La Sapienza.

    P.S. Minchia, ‘o miraculu:-), il Don che dice un paio di cose vere e sensate come quella del benemerito mecenatismo papale a favore delle belle arti!

  21. stomaco Dice:

    Caro Guareskj, se non ci fossero stati gli “anticlericali come me”, staremmo ancora con gli ebrei chiusi nei ghetti, con i bambini castrati per cantare con le voci bianche e con gli spiriti liberi bruciati sul rogo, perché nei secoli la vostra beneamata civiltà cristiana è stata anche questo.

    Se oggi in Italia possono essere liberi sia i laici che i credenti lo dobbiamo proprio ai nostri BENEAMATI PADRI DEL RISORGIMENTO, che hanno tolto Roma ai Papi l’hanno restituita all’Italia.

    E già: perché se qualcuno se l’è scordato l’Italia è diventata una e libera proprio combattendo contro un papa!

    Solo un centinaio di anni fa sul trono di Pietro c’era un signore che si fregiava del titolo di Papa-re, che chiamava la democrazia “un cancro”, e che i democratici li faceva ghigliottinare in piazza S. Pietro. Ora la vostra chiesa un soggetto del genere non l’ha mica rinnegato, anzi, l’ha canonizzato! Liberissimi voi di considerarlo “santo”, ma altrettanto liberissimo io di considerarlo un criminale. Stesso discorso si può fare per il prete-affarista e franchista fondatore dell’Opus Dei, e addirittura per il cardinale ustascia filo-nazista Stepinac. Giovanni Paolo II ha avuto il coraggio di santificare anche loro! Per questo dovrei ritenere “santo” un prelato che impartiva benedizioni alle SS e alle squadracce di Ante Pavelic?

    Ovviamente ci sono alcuni “santi” della chiesa cattolica che furono criminali e assassini, mentre ve ne furono molti altri che furono uomini dabbene e anche esimi. Su questi ultimi non ho nulla da dire di male: né di S. Francesco, né di madre Teresa e nemmeno da Padre Pio.

    Qualcosina da dire l’avrei invece su chi – pur di incamerare ulteriori profitt – riesuma il suo cadavere dopo quarant’anni e lo espone al pubblico. Mi sembra un gesto di PURA BARBARIE MEDIEVALE, da farci vergognare del paese in cui viviamo.

    Poi chi permette uno scempio del genere ci fa pure le prediche sull’accordo fra fede e ragione… Ma siamo seri!

    Da laico, giudico i papi come uomini e come politici, per quel che fanno e non per la carica che ricoprono. Di Giovanni XXIII e di Paolo VI non poso che avere grandissima stima. Pio XII non posso fare a meno di biasimarlo per aver stipulato il Concordato con Hitler, per aver chiamato Mussolini “uomo della Provvidenza” e per aver taciuto sull’Olocausto.

    Allo stesso modo, non posso negare che considero Ratzinger un pericoloso restaurazionista integralista, qualcuno che minaccia seriamente le conquiste civili del popolo italiano.

    E poi, se Ratzinger ci tiene così tanto a inaugurare l’anno accademico di una Università laica e statale, perché non inizia a dare il buon esempio. Inviti lui un laico ad aprire l’anno accademico della Gregoriana, dell’Urbaniana o della Cattolica di Milano…

  22. Guareskj Dice:

    Stomaco, ben venga una sana ammissione di anticlericalismo e antireligiosità come la tua e ben venga che tu abbia consentito che io l’abbia smascherata. Rinunci così almeno ala mistificazione che che all’nticlericalismo di solito si accompagna. Per quanto riguarda i bambini castrati e il presunto collaborare di fascismo e nazismo con la Chiesa la storia è lì parlare a chi l’ascolta. Occhio però che troppa tv su Rai 3 e troppi Editori Riuniti possono far danni.

    Con simpatia spero reciproca

    Guareskj

  23. stomaco Dice:

    La mia RELIGIOSITA’ è seria e profonda. Penso riguardi la dimensione dello Spirito e della coscienza individuale. Proprio per questo difendo la laicità e c ‘è l’ho con chi in nome della religione rivendica il potere, giustifica i crimini o li copre. Non c’è proprio niente da “smascherare”, perché questo è quel che penso e che non ho mai nascosto. Il fatto che un laico che si dichiara tale venga considerato “smascherato” la dice lunga sui pericoli di clericalizzazione cui la società civile si trova di fronte. Continuiamo così, e presto magari qualcuno chiederà di restaurare l’Inquisizione!

    La storia è lì, e sarebbe bene ricordarsene quando qualcuno pretende di imporre agli studenti un papa come relatore unico per l’apertura dell’anno accademico.

    Specie se quel qualcuno – quand’era Prefetto per la Conmgregazione della Dottrina della Fede – ha ordinato ai Vescovi di tutto il mondo di SOTTRARRE ALLE INDAGINI GIUDIZIARIE i casi in cui preti cattolici risultassero coinvolti in abusi sui bambini.

    Quando è andato negli Stati Uniti, moltissimi mezzi d’informazione hanno ribadito: “Joseph Ratzinger è un imputato rinviato a giudizio da un Tribunale per CONCORSO IN PEDOFILIA, imputato che si è SOTTRATTO AL GIUDIZIO in quanto il suo avvocato ha chiesto per lui l’immunità dovuta ai capi di Stato esteri.”

    E in Italia? Su questa ben poco edificante vicenda i media tacciono. Nessuno ci dice che – se non fosse stato eletto in un Conclave, oggi sul capo di Ratzinger penderebbe una richiesta di estradizione per essere processato negli Stati Uniti. Lo censurano tutti, compreso RAI 3.

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