
Poiché nell’articolo l’autore esordisce con una richiesta di conoscere meglio le mie qualifiche professionali lo accontento fornendo l’elenco (3) delle mie pubblicazioni scientifiche uscite negli ultimi 15 anni, prima di andare in pensione.
Riporterò gran parte dell’articolo al quale risponderò ove possibile.
Dice Attivissimo:
«Innanzi tutto c’è un equivoco metodologico di fondo. Se l’ingegnere civile Giovanelli ha delle critiche da fare, non le deve rivolgere a me, che sono un semplice giornalista, ma ai suoi colleghi ingegneri civili, le cui conclusioni io mi limito a riferire in forma divulgativa». ……
«Un semplice giornalista», come qui Attivissimo ama riduttivamente definirsi, non distribuisce patenti di bufale su argomenti tecnici che egli qui dichiara di non conoscere ma che poi nel proseguo vorrebbe dimostrare di conoscere benissimo.
Il sito di EFFEDIEFFE pubblica su argomenti anche squisitamente tecnici, dall’economia alla scienza alla tecnica.
Gli ingegneri possono leggerlo (gratis).
Aggiungo che non ho solo rivolto critiche ma ho anche ringraziato per avermi suggerito (involontariamente) il fatto che anche l’ipotesi di Bazant e Zhou (che come si vede dall’articolo precedente (2) è al centro del mio interesse) sia smentita proprio dall’immagine dell’inizio del crollo della torre Sud (figure 1 e 2) sottolineata nel primo articolo di Attivissimo.
«Sarebbe corretto quindi che Giovanelli si rivolgesse ai suoi colleghi esperti del NIST, della FEMA, e all’intera comunità mondiale degli ingegneri civili, che non ha finora sollevato obiezioni sulla dinamica del crollo delle Torri Gemelle tali da necessitare l’utilizzo di esplosivi o di ‘altri agenti distruttori’, per usare l’ambigua espressione del Giovanelli. Sarebbe anche opportuno che Giovanelli chiedesse come mai, appunto, nessuno di loro ha finora invocato le demolizioni controllate come necessaria giustificazione dei crolli del WTC».
La realtà è l’esatto contrario.
Esiste una vasta letteratura, consultabile anche in rete, sulle critiche alle conclusioni dei rapporti del NIST (National Institute of Standard and Technology, organismo semipubblico che ebbe l’incarico di indagare sul disastro) e della FEMA.
Gli autori delle critiche sono esperti di meccanica razionale e di scienza delle costruzioni.
Ma è chiaro che non si tratta solo di un argomento tecnico.
Le implicazioni sono politiche ed potrebbero avere una risonanza enorme.
Vedo che sono stato incluso nel novero dei «complottasti», cioè di coloro che pensano che all’origine dei crolli sia esistito un qualche complotto.
Con il rischio di tediare mortalmente i miei pochi lettori, sono obbligato a fare una breve cronistoria dell’intera vicenda.
Quell’ undici settembre guardavo la TV in casa di amici ed ho potuto seguire tutta la vicenda in diretta.
Quando le torri sono crollate ho pensato che fossero fatte di pastafrolla e quindi ho dato la colpa del crollo alla pessima qualità dei materiali e del progetto, poiché era evidente che il primo impatto degli aerei non aveva compromesso la stabilità delle strutture.
Ho scoperto poi, dai rapporti del NIST, che i materiali erano ottimi e che il progetto era stato concepito con una colonna interna molto resistente ed una cortina di travi all’esterno proprio per incassare l’urto di un grande aereo senza mettere in crisi la stabilità.
In seguito, per qualche mese, siamo stati deliziati da una ridda di notizie spesso in contraddizione tra loro.
I servizi segreti americani si affrettarono a far conoscere la lista dei presunti dirottatori suicidi con il seguito di comunicazioni da parte degli interessati di essere ancora in vita e di godere di buona salute.
Contemporaneamente piloti in servizio nelle linee aeree dichiaravano che non sarebbero stati in grado di effettuare la manovra per centrare la torre Sud, quella per la quale si aveva il filmato completo a partire da prima dell’impatto.
Le scuole di pilotaggio per piccoli aerei da turismo, che alcuni dirottatori avrebbero frequentato, dichiararono che si trattava di allievi scadenti non certo in grado di pilotare un Boeing.
In questa ridda di notizie, che ora tutti hanno dimenticato, alla fine venne anche formulata l’ipotesi che gli aerei fossero stati telecomandati con qualche dispositivo applicato prima del decollo.
Le versioni ufficiali furono molto poco convincenti e molti siti internet, come Reseau Voltaire, si fecero portavoce di questi ragionevoli dubbi.
A quel punto non credevo di essere ancora entrato nel gruppo dei complottisti.
Pensavo solo che i «volenterosi» piloti suicidi, essendo inesperti nel pilotaggio, avessero ricevuto qualche aiuto per centrare gli obbiettivi.
Poi iniziarono i dubbi sulla dinamica dei crolli.
Il NIST mise in rete i suoi primi rapporti nei quali venivano ampiamente illustrate anche le minime caratteristiche dei progetti costruttivi del complesso World Trade Center.
Risultò che i progetti erano perfetti, che i materiali sottoposti alla prove erano in regola con le richieste dei progetti e che esisteva una massiccia protezione contro gli incendi applicata alle strutture in acciaio.
La protezione era costituita da spessi strati di amianto che in quegli anni ancora non era stato proibito.
Ma tanta dovizia di informazione permise di svolgere indagini parallele a quella del NIST.
E i risultati furono molto diversi da quelli ufficiali.
In rete avevo trovato un solo lavoro che dava conto, in modo corretto in linea di principio, del meccanismo del crollo, ed era il pregevole studio condotto da Zdenek Bazant e Young Zhou. (4)
L’ipotesi centrale di questi autori (Bazant e Zhou) consiste nell’affermare che la parte superiore (25 piani) della torre Sud, staccatasi dal resto dell’edificio, abbia compiuto una rotazione attorno al suo baricentro G (figura1).
(Per esattezza ho verificato che il baricentro non si trova a metà dell’altezza del pezzo di torre in rotazione, ma più in alto, all’incirca dove indicato in figura, poiché la struttura ha un forte peso in sommità dovuto alle travi che collegano la parte centrale con quella esterna).
Quindi secondo Bazant e Zhou sarebbe successo ciò che avviene nelle cadute da fermo.
Chi indossa i pattini o gli sci, se per accidente compie un piccolo movimento orizzontale e se perde completamente aderenza al terreno, si ritrova a terra con il baricentro del proprio corpo crollato verticalmente, mentre il corpo stesso ha compiuto una rotazione attorno al baricentro.
La rotazione del blocco superiore si sarebbe fermata per l’attrito con i piani tranciati e quindi sarebbe precipitata sulla parte inferiore assestandole un colpo verticale, provocandone in conseguenza il collasso totale.
I complottisti puri avevano già avanzato molte critiche all’ipotesi Bazant e Zhou, ma non si erano accorti che le fotografie provvedevano a fornire una smentita diretta ed inequivocabile.

Figura 1 – Viene mostrato in nero la posizione che avrebbe dovuto avere il blocco superiore secondo Bazant e Zhou, in viola la posizione che avrebbe dovuto assumere il blocco se la rotazione fosse avvenuta attorno al vero baricentro G, in azzurro è rappresentata la posizione reale come risulta dalle fotografie e dai filmati. In realtà il blocco superiore è ruotato attorno ad A.
E’ stata l’evidenza data alla fotografia (figura 2) dell’inizio del crollo, a distruggere tutta la dinamica ipotizzata da Bazant e Zhou.
Ed è stato proprio a causa dell’impossibilità della spiegazione offerta da Bazant e Zhou a costringermi a rigettare in toto l’ipotesi di un crollo dovuto a cause termiche e quindi a farmi entrare nel novero dei «complottisti».
Il NIST ha svolto un’accurata simulazione dell’impatto degli aerei e di come questo abbia danneggiato le strutture portanti dei grattacieli (danni non gravi), ma non ha fatto una simulazione dettagliata della fase finale dei crolli ed in particolare della Torre Sud.

Figura 2 - Vengono indicate le tre diverse posizioni utilizzando colori diversi per necessità di contrasto. Essendo il baricentro della parte superiore G spostato verso l’alto, avremmo dovuto vedere sporgere lo spigolo come appare in colore viola. In realtà la posizione assunta è quella evidenziata in azzurro.
Attivissimo:
Ma vediamo quali sono le osservazioni di Giovanelli.
Mi soffermo soltanto sui punti principali per non scivolare nel baratro della polemica del batti e ribatti infinito.
Per esempio:
«Le conseguenze di quei crolli, sull’attuale ingegneria dei grattacieli, inspiegabilmente fu di fatto nulla».
«Altro che ‘nulla’. Giovanelli dimentica di considerare la vastissima produzione di letteratura tecnica post-WTC nelle riviste di settore e le nuove scelte di progettazione che ne sono scaturite. Basta considerare il progetto della Freedom Tower, con la sua base blindata e le sue strutture di rinforzo incrementate contro impatti aerei, per vedere che l’ingegneria dei grattacieli ha recepito eccome le lezioni di quei crolli. Ci sono ormai cinque anni di articoli di analisi e ricerca sull’argomento in tutte le riviste specialistiche. E’ un classico esempio di MSC: Memoria Selettiva da Complottismo. Si fa finta che non esista la massa di dati contrari alla propria tesi preconcetta, e così la tesi è salva».
Risposta:
Evidentemente non è stato letto nemmeno qualche scampolo di quella vastissima produzione.
In particolare le memorie presentate al congresso del NIST (5), tenuto nel settembre del 2005.
Sono comparsi molti lavori, ben confezionati, ma vuoti di contenuti.
Si tratta di esortazioni a porre maggiore attenzione alle difese dagli incendi passive ed attive.
In realtà se ad esempio il crollo perfetto del WTC7 fosse da attribuire all’incendio, si dovrebbero necessariamente trarre due conclusioni:
- primo, impossibile costruire nuovi grattacieli con un minimo di sicurezza,
- secondo, estrema facilità per demolire quelli attuali, basta un piccolo incendio, niente complicate e costose catene esplosive.
Attivissimo:
Giovanelli obietta poi che:
«I detriti, che si vedono scagliati lontano, non hanno una temperatura elevata, certamente non superiore a 500°C, altrimenti apparirebbero luminosi.
Quindi dove sarebbe la temperatura elevata (oltre 800 ÷ 900° C) necessaria per indebolire la struttura sino al collasso istantaneo?
Che cosa può aver scagliato travi (o pilastri) d’acciaio ‘freddo’ a tanta distanza?».
Il professore immagina semplicisticamente un incendio come un tutt’uno, nel quale ogni elemento deve raggiungere la medesima temperatura. Ma considerate le dimensioni enormi (64 metri di lato) del WTC, è perfettamente plausibile che vi siano state zone calde e zone meno calde: vale a dire, un interno ad alta temperatura e un esterno meno caldo. Thomas Eagar, professore di ingegneria dei materiali all’MIT, già nel 2001scriveva che la differenza di temperatura poteva essere un fattore importante nel cedimento, a causa della dilatazione termica. Già 150°C di differenza sugli elementi orizzontali potevano generare sollecitazioni sufficienti al cedimento».
Risposta:
Probabilmente l’acciaio del grattacelo di Madrid (dimensioni inferiori a quelle del WTC7, ma simile nella tecnica costruttiva), bruciato nel febbraio 2005, ignorava le dotte opinioni del professor Eagar, perché si è contorto, si è ossidato, ma ha retto l’incendio per un giorno sino all’esaurimento di ogni materiale combustibile (5) (figura 3).
C’è chi osserverà che nel caso del grattacielo di Madrid non è stato sparso combustibile avio.
Ma nelle Twin Towers il combustibile degli aerei è interamente bruciato nel tempo di circa 15 minuti, esaurendo il suo effetto ben prima dei crolli.

Figura 3 - L’incendio della Torre di Madrid nel febbraio del 2005. Nonostante le temperature molto alte alla fine la struttura è rimasta in piedi dopo 17 ore di incendio fuori controllo.
Dopo questa pausa sulla torre di Madrid, che non è collassata, torniamo alla replica alle critiche di Attivissimo:
Attivissimo:
Inoltre, come si vede dalla loro conformazione, i detriti scagliati lontano provengono dalle facciate, non dalla zona centrale (core) degli edifici. Essendo gli incendi interni (e si rivela la loro violenza al momento del crollo, quando le fiamme divampano furiose dagli squarci che si aprono nelle facciate), hanno riscaldato principalmente la porzione interna dell’edificio, non le facciate. C’erano insomma detriti esterni relativamente freddi e detriti interni caldi. Quelli esterni, freddi, sono stati proiettati in fuori; quelli interni, caldi, hanno formato il cumulo principale di macerie, che appunto era tanto caldo che ha continuato a fumare per settimane.Tutto quadra.
Risposta:
Tutto quadra invece con l’ipotesi di una discreta aggiunta di vario esplosivo.
Infatti ciò che poteva ancora bruciare dopo il crollo erano le suppellettili rimaste intrappolate nel crollo, materiali che non potevano sviluppare temperature troppo alte, non superiori a 700°÷ 800°C. Ebbene sono state trovate pozze di acciaio fuso, oltre 1500°C.
Attivissimo:
Mi stupisce che un (per ora, senza offesa, presunto) professore di fisica si chieda poi cosa possa scagliare oggetti d’acciaio a tanta distanza. Suggerisco al professore di prendere una matita, oppure una molla di quelle contenute nelle biro, appoggiarla verticalmente su un tavolo, e schiacciarla con un dito dall’alto. Schizzerà via lateralmente, spinta dall’energia che le viene applicata dalla massa soprastante (dito, mano e braccio del Giovanelli). Esattamente come le travi della facciata del WTC (non del core) sono state compresse e divelte dal fronte di crollo soprastante».
Risposta:
Il modello è improprio perché le travi sono incastrate alle estremità e non sono molle, cioè non consentono grandi deformazioni elastiche.
Per fare un modello corretto si dovrebbe realizzare un piccolo telaio con i nodi rigidi.
Allora sottoponendo a compressione questo modello si avrebbe l’accartocciamento e non schizzerebbe via nulla.
Infatti avevo detto che:
«Lo schiacciamento della struttura avrebbe accartocciato i pilastri e le travi, ben difficilmente avrebbe potuto scagliare lontano parti della struttura, certamente non nella fase iniziale del crollo».
Attivissimo:
Lo sfido cordialmente a mostrarmi un caso in cui delle travi d’acciaio di facciata portante di un edificio si sono accartocciate invece di rompersi in corrispondenza dei giunti, quando sono state colpite dalla valanga di detriti del crollo dei piani sovrastanti, come lui asserisce debba succedere…
Risposta:
E’ difficile raccogliere la sfida perché non si è mai verificato nessun crollo causato da incendi di grandi edifici realizzati con strutture metalliche.
Per l’effetto dei detriti sulle facciate con travi portanti basta osservare i danni provocati dal crollo delle due torri sugli edifici contigui, in particolare sull’edificio WTC7, prima che crollasse nel pomeriggio con perfetta e sospetta verticalità.
a)
b)
a) Vista di una parte della facciata del grattacielo di Madrid.
b) Danni alla facciata del Banker trust provocati da detriti lanciati dal WTC2 del quale si vede un pezzo della facciata rimasto appeso allo squarcio.
Quindi la versione ufficiale è resa implausibile da un problema costituito dal semplice fatto che il fuoco non ha mai – prima o dopo l’11 settembre – causato il crollo di grattacieli con un’intelaiatura in acciaio.
I difensori della versione ufficiale menzionano raramente, se mai lo fanno, questo semplice fatto.
In verità, quello che si suppone sia il definitivo rapporto del NIST – (2005) – sottintende addirittura che i crolli di edifici in acciaio causati dal fuoco siano eventi normali (Hoffman, 2005).
Lontano dall’essere normali, comunque, simili crolli non sono mai accaduti. … (6)
Attivissimo:
Ci sono poi momenti nei quali Giovanelli rivela un’indole curiosamente propensa al complotto:
«Paolo Attivissimo è stato imprudente nel mostrare il crollo della Torre Sud nella fase iniziale».
Eh no, professore; a casa mia il giornalista non tace le notizie che non gli fanno comodo. Le dice tutte, e le dice come sono, e poi ne accetta le implicazioni qualunque esse siano, per cui l’imprudenza non c’entra proprio nulla. Chi si preoccupa dell’imprudenza ha evidentemente l’abitudine di selezionare le notizie utili e omettere quelle sfavorevoli alla propria tesi, ma questo è un giochino squallido che lascio tutto ai complottisti. Secondo Giovanelli, inoltre, «le condizioni iniziali lasciavano prevedere un crollo laterale di tutta la struttura (figura 5b)».
In altre parole, a detta del professore i grattacieli, quando crollano, cadono rigidi, come tronchi d’albero. Abbiamo qualche esempio di grattacielo in acciaio crollato in questo modo? No.
Quindi non si capisce su che basi Giovanelli arrivi a quest’affermazione. Semmai basta riflettere che una struttura concepita per reggersi quando è verticale non può reggersi quando s’inclina. Lo si vede, per esempio, nella dinamica dei crolli delle ciminiere da demolire (che sono di mattoni!).
Risposta:
La risposta è in queste suggestive immagini riprese a Taiwan dopo un terremoto.
Da queste immagini si deduce che le strutture in cemento e particolarmente quelle in acciaio cadono rigide.
L’acciaio lavora meglio a trazione che a compressione dove cede per carico di punta.
L’esempio portato di una ciminiera che cade è quello del crollo di una struttura in muratura che si sgretola perché cede nelle zone di trazione.

Figura 4 - Tutti edifici caduti rigidi a causa del sisma e rimasti intatti. Se fossero stati demoliti le cariche esplosive distribuite li avrebbero polverizzati.
Attivissimo:
Ma la perla dell’analisi segnalata da Blondet è questa deduzione:
«Si deve infine notare che durante le demolizioni le cose non vanno sempre perfettamente come previsto e l’iniziale deviazione nel crollo della Torre Sud è da considerare normale durante queste operazioni».
Questa precisazione rivela che le Torri Gemelle, secondo Giovanelli, sono state distrutte senza alcun dubbio con tecniche da demolizione controllata. Come sia stato possibile piazzare di nascosto l’esplosivo, detonarlo dopo che era stato investito da un aereo pieno di carburante, e farne sparire ogni traccia, questo Giovanelli non lo spiega; ma fa niente, questi sono dettagli trascurabili per chi è di fede complottista.
Risposta:
Prima dell’11 settembre nelle due torri erano iniziati lavori ufficialmente dedicati all’asportazione dell’amianto, lavori che, come noto, richiedono molte precauzioni e l’allontanamento dei non addetti a i lavori.
Attivissimo:
Trascurabile come lo è, naturalmente, anche la totale assenza di qualsiasi prova tangibile.
Ma c’è di meglio: Giovanelli dice che chi ha fatto la demolizione è stato forse un po’ pasticcione, e questo spiega l’inclinazione ‘misteriosa’.
Con questi discorsi si può giustificare tutto e il contrario di tutto. E’ andato tutto liscio?
Questo dimostra che erano abilissimi attentatori.
E’ andato storto qualcosa?
Questo dimostra lo stesso che erano abilissimi attentatori, ma con un po’ di sfiga che li rende più umani.
Secondo queste fantasie, i demolitori erano dei geni (mai nessuno ha demolito un edificio dall’alto verso il basso, mentre era in fiamme e dopo che era stato centrato da un aereo, eppure loro ci sarebbero riusciti), ma al tempo stesso un po’ pasticcioni.
Risposta:
La scienza delle demolizioni controllate è incentrata soprattutto su questo obiettivo.
Come ha spiegato Mark Loizeaux, presidente della Controlled Demolition Inc. : «Per demolire [un edificio] come vogliamo, cosi… che non venga danneggiata nessuna altra struttura la demolizione deve essere ‘approfonditamente pianificata’, usando ‘gli esplosivi adatti e la giusta sequenza nel detonarli’».
Se le torri, alte 110 piani, fossero cadute di lato, avrebbero causato enormi danni a molti degli edifici degli isolati vicini.
Ma le torri sono venute giù in verticale.
Di conseguenza, la teoria ufficiale, implicando che il fuoco abbia perfettamente imitato i crolli che altrove sono stati prodotti solo da esplosivi sapientemente piazzati, richiede un miracolo. (Griffin)
Attivissimo:
Questa costruzione di ipotesi basate su teorie fondate su assunti indimostrabili raggiunge però il culmine con la ’spiegazione’ della velocità di caduta delle torri. Giovanelli mi rimprovera quando dico che il fronte del crollo non viaggia a velocità di caduta libera e che lo si capisce chiaramente dal fatto che ci sono detriti enormi, documentati da foto e video, che raggiungono il suolo prima del fronte del crollo.
La sua obiezione è che «ignoriamo con quale velocità iniziale sono state scagliate le travi prese a confronto».
Siamo all’assurdo che per giustificare una tesi fantasiosa se ne inventa un’altra ancor più fantasiosa.
Non solo le torri sarebbero state demolite cogli esplosivi (di cui non v’è la benché minima traccia, non un filo, non un detonatore, niente), ma le macerie sarebbero state spinte verso il basso, durante il crollo, da possenti quanto misteriose forze, e questo creerebbe una percezione ingannevole.
Giovanelli, scagliate da cosa, mi scusi? Non risultano tracce di motori a razzo che spingessero giù questi detriti, né esiste un meccanismo plausibile che consenta alla struttura della torre che sta crollando di spingerli verso il basso.
Risposta:
Ovviamente scagliate da esplosioni delle quali costituiscono una delle innumerevoli prove.
Un oggetto che cadendo ha una velocità superiore ai detriti che sono partiti con una velocità iniziale nulla, certamente deve essere partito con una velocità iniziale non nulla.
Ancora si nota questa abilità a darsi la zappa sui piedi.
Attivissimo:
Si ricorda l’esperimento della molla di biro? Schizza lateralmente, appunto, non verso il basso. Siccome non c’è alcun modo concepibile che permetta all’edificio che crolla di spingere quei detriti a velocità superiori a quella di caduta libera, essi sono giocoforza in caduta libera, mentre il fronte di crollo non lo è; quindi l’edificio ha effettivamente opposto una lieve, quasi trascurabile, resistenza all’avanzare del crollo.
Fine della storia.
Per favore, piantiamola con questa menata.
Giovanelli quantifica quanto sarebbe dovuto durare, secondo lui, il crollo naturale delle Torri:
«Mentre in caduta libera il blocco dei 25 piani impiegherebbe 8,07 secondi, con il rallentamento inerziale delle masse dei piani inferiori si avrebbe un tempo di caduta dell’ordine dei 15 secondi».
Ma guarda che coincidenza: a quanto ammonta la durata del crollo, rilevata dai sismografi e non dai filmati, le cui nubi di polvere impediscono di cronometrare la reale durata? Secondo il rapporto NIST (NCSTAR 1-5A), 9 secondi (WTC2) e 11 secondi (WTC1).
Quindi nessuno dei due crolli ha richiesto il tempo che Giovanelli stima per la caduta libera, ma entrambi hanno richiesto un tempo maggiore (vorrà dire minore!). E maggiore con uno scarto di oltre il 10%.
Inoltre la stima di ‘rallentamento inerziale’ del professore (15 secondi) è basata su una serie di assunti nei quali basta modificare qualche decimale per ottenere risultati completamente differenti. Se ciascuno degli ottanta piani sottostanti la breccia d’impatto nella Torre 2 rallenta il crollo di un decimo di secondo, al tempo di caduta libera vanno aggiunti 8 secondi (totale 16). Se i decimi sono due, i secondi da aggiungere diventano sedici (totale 24). Giocando con i numeri in questo modo si può ottenere qualsiasi risultato.
Purtroppo i parametri di calcolo usati da Giovanelli sono ‘un piccolo rallentamento’ (ma di quanto?), ‘la struttura diventa più pesante’ (ma di quanto?), ‘deve sostenere un carico statico maggiore’ (ma maggiore di quanto?). Questa non è una stima: è una crisi di spannometria galoppante.
Risposta:
A questo punto è chiaro che il nostro interlocutore non sa neppure di che cosa stia parlando.
Il «rallentamento inerziale» è dovuto all’intervento dell’inerzia.
Si tratta del crollo secondo lo schema detto di «pancake» (7) che è meglio illustrato dalla figura che segue:

Figura 5 - Schema del crollo tipo «pancake»
Procediamo alla descrizione.
Poiché è difficile quantificare la resistenza opposta dai pilastri di ogni piano, in prima approssimazione questa resistenza viene considerata nulla.
Ma non nulla può essere l’inerzia della massa dei piani.
Allora lo schema dinamico è questo: la parte superiore non intaccata dall’incendio, cade su quella inferiore per l’altezza di circa 3 o 4 piani, quelli i cui pilastri sarebbero stati rammolliti dall’alta temperatura.
Questa massa (25 piani per la torre Sud) arriva in caduta libera sul primo piano che incontra e lo trascina.
Per poterlo trascinare tuttavia deve portarlo alla velocità risultante da un urto anelastico tra due corpi: quello di massa maggiore formato dai 25 piani superiori e quello costituito dal primo piano sottostante la zona dell’incendio.
Ed è questo urto, con tutti quelli che seguono ad ogni piano, che rallenta la caduta dell’intero edificio.
L’urto anelastico si studia nel programma di Fisica al primo anno di liceo o di un istituto tecnico.
Il tempo di caduta che così si ottiene è il risultato di una approssimazione radicale: aver trascurato completamente l’ostacolo dei pilastri tra ogni piano.
Orbene pur con questa approssimazione, che accorcia sino ad un minimo invalicabile il tempo totale di caduta (senza esplosivi), non si ottiene il tempo di caduta ufficialmente dichiarato, che è molto più breve, ed è molto prossimo a quello della caduta libera.
Tempi di caduta più brevi si ottengono solo con una serie di esplosioni programmate in sequenza in modo che durante il crollo (che inizia dall’alto) al sopraggiungere della parte superiore quelle inferiori sono già in moto.
Quindi i tempi di caduta sono già un indicatore della natura del crollo.
Quanto ai sismogrammi meglio lasciarli stare.
Infatti essi presentano all’inizio un segnale che potrebbe essere interpretato come quello di uno scoppio.
Il loro prolungarsi è dovuto alle vibrazioni del terreno roccioso.
Attivissimo:
Giovanelli conclude con una richiesta:
«Prima di distribuire patenti di bufala Attivissimo dovrebbe impegnarsi a fornire repliche tecnicamente accettabili ai punti sopra menzionati».
Caro Giovanelli, repetita iuvant: la patente di bufala non la distribuisco io, ma la regala alle teorie complottiste la comunità degli ingegneri strutturisti suoi colleghi, nessuno dei quali crede alle panzane degli esplosivi piazzati di nascosto per dare un aiutino. E’ a loro che deve chiedere le repliche tecnicamente accettabili. Lo faccia, e poi ne riparliamo.
Risposta:
L’articolo (2) come ho già detto è rivolto a tutti, compresi gli ingegneri strutturisti, molti dei quali credono a queste «panzane», come si può constatare girovagando in internet.
Inoltre gli ingegneri strutturisti come categoria si sono ben guardati dal prendere una posizione ufficiale troppa netta, perché per farlo dovrebbero poter rispondere agli innumerevoli quesiti e dubbi sollevati dai «complottasti».
Si limitano a fare affermazioni generiche.
Risulta allora che le bufale sarebbero distribuite per interposta persona.
La cosa che dispiace è constatare quanto sia difficile indurre a riflettere in modo obbiettivo.
L’amore per la polemica vince sul desiderio di verità.
Professor Raffaele Giovanelli
Note
1) Attivissimo: WTC, «Blondet schiera l’esperto»
2) R. Giovanelli: «Osservazioni sul crollo del complesso WTC», EffediEffe 25/10/2006.
3) Elenco delle pubblicazioni scientifiche del professor Giovanelli dal 1988 al 2003.
1°) R. Giovanelli, «DETECTION OF EMPTY WAVES BY MEANS OF PHOTON CORRELATIONS IN AMPLIFIED LIGHT PULSES» in Microphysical Reality and Quantum Formalism, pp.179-196, A. van der Merwe et al., 1988, Kluwer Academic Publishers.
2°) R. Giovanelli, «AMPLIFIED SPONTANEOUS EMISSION IN DYE-LASER SYSTEMS FOR SINGLE PHOTON AMPLIFICATION» in Foundation of Physics Letters, 2, 27 (1989).
3°) R. Giovanelli, «ANALYTIC TREATMENT OF THE RELATIVISTIC MOTION OF CARGHED PARTICLES IN ELECTRIC AND MAGNETIC FIELDS», Il Nuovo Cimento, 9D, 1443 – 1460 (1987).
4°) R. Giovanelli, «RELATIVISTIC ELECTRON MOTION IN FEL-LIKE FIELDS TAKING RETARTED INTERACTIONS INTO ACCOUNT», Il Nuovo Cimento, 15 D, 23 – 38 (1993).
5°) R. Giovanelli, «ANALYSIS OF FEL RADIATION IN PULSED RAMAN REGIME», Il Nuovo Cimento, 17 D, 61 – 83 (1995).
6°) R. Giovanelli, A.Orefice: «Physical implications of the Mössbauer effect», Il Nuovo Cimento 20 D, 1451 (1998).
7°) A. Orefice, R. Giovanelli: «Attualità dei paradossi di Copenhagen», Il Nuovo Saggiatore 16, 74 (2000).
8°) R.Giovanelli, A. Orefice: «Physical discussion of the Mössbauer effect», Physica B 293, 155 (2000).
9°) R.Giovanelli, A.Orefice: «Zero-point oscillations and Mössbauer effect», Hyperfine Interactions 131, 51 (2000).
10°) R.Giovanelli, A. Orefice: «Highly localized quantum elastic processes in solids», Physics Letters A, 298, 279 (2002).
11°) R. Giovanelli, A. Orefice: «Quantum rigidity of microscopic bonds», Physics Letters A, 311, 67 (2003).
4) Zdenek Bazant e Young Zhou http://gordonssite.tripod.com/id1.html
http://www.civil.northwestern.edu/test/news/wtc/media/bazantwtcstory.pdf
5) NIST – WTC Disaster Conference – September 13 – 15, 2005.
6) Nessun crollo in precedenza è stato causato da incendi. La versione ufficiale è resa implausibile dal fatto che il fuoco non ha mai – prima o dopo l’11 settembre – causato il crollo di grattacieli con un’intelaiatura in acciaio. I difensori della versione ufficiale menzionano raramente, se mai lo fanno, questo semplice fatto. In verità, quello che si suppone sia il definitivo rapporto del NIST – (2005) – nel quale si sottintende addirittura che i crolli di edifici in acciaio causati dal fuoco siano eventi normali (Hoffman, 2005). Lontano dall’essere normali, comunque, simili crolli non sono mai accaduti, esclusi quelli presunti dell’11 settembre.(Griffin). L’incendio di Madrid del 13 febbraio 2005 non provocò il crollo totale della struttura in acciaio e cemento: http://www.whatreallyhappened.com/archives/2005_02.html
7) «Effetto pancake» (pancake – frittella o schiacciatella, l’edificio si spiaccica). Secondo questa teoria, i piani sopra quelli che sono stato indeboliti dall’impatto dell’aereo, sono crollati sui piani inferiori, innescando una reazione a catena, e determinando lo schiacciamento di tutti i piani. Ma se questo fosse ciò che è accaduto, i piani inferiori, col loro carico di acciaio e cemento, avrebbero offerto resistenza. I piani superiori non sarebbero potuti crollare attraverso quelli inferiori come se fossero in caduta libera. Comunque, i filmati dei crolli mostrano che le macerie in linea col profilo dell’edificio crollavano alla stessa velocità di quelle all’esterno [23] (Jones, 2006). Come spiega l’architetto e fisico Dave Heller (2005):
«I piani non possono essersi schiacciati. Gli edifici sono crollati troppo velocemente. I solai avrebbero dovuto cedere simultaneamente, per arrivare a terra in un tempo cosi ridotto. Ma in che modo? In quello [conosciuto come la demolizione controllata], ogni piano di un edificio viene distrutto appena prima che il piano sopra lo stia per colpire. Dunque, i piani cedono allo stesso tempo, virtualmente in caduta libera». (Garlic and Glass )
Crollo globale: La versione ufficiale è ancora più vistosamente contraddetta dal fatto che i crolli sono stati totali: queste torri di 110 piani si sono trasformate in ammassi di detriti alti giusto pochi piani. Com’è stato possibile? Il nucleo centrale di ogni torre era costituito da una struttura reticolare con 47 imponenti colonne portanti in acciaio. Secondo l’effetto «pancake», sono venute a mancare le colonne orizzontali di acciaio di supporto alle colonne verticali. Ma se è successo questo, le 47 colonne verticali del nucleo centrale starebbero ancora in piedi. La Commissione 9/11 se ne è uscita con un’ardita soluzione a questo problema. Ha semplicemente negato l’esistenza delle 47 colonne d’acciaio, dicendo: «Il nucleo centrale degli edifici era un pozzo d’acciaio cavo, che conteneva gli ascensori e le scale» (Kean and Hamilton, 2004, 541 note 1). Voilà! Senza le 47 colonne del nucleo centrale, il problema principale scompare.
Il Rapporto del NIST ha provato a spiegare questa che è la questione più pesante, sostenendo che quando i piani sono crollati, hanno fatto pressione sulle colonne, portando all’instabilità delle colonne perimetrali. Ciò ha poi aumentato il carico gravitazionale sulle colonne del nucleo centrale, che erano state indebolite in precedenza da fiamme terribilmente alte (!), che, secondo il NIST, hanno raggiunto i 1832°, e questa combinazione di fattori in qualche modo ha portato al «crollo globale» (NIST, 2005, pagine 28, 143).
Questa teoria deve affrontare due problemi.
Primo, l’affermazione del NIST circa la presenza di incendi molto caldi nel nucleo della struttura manca completamente di prove. Come abbiamo già visto, i loro studi non presentano prove riguardo al fatto che le colonne esterne avessero raggiunto temperature anche solo di 482°F (250°C), quindi la loro teoria richiede un’aggiunta puramente immaginaria di più di 1.350°F.
Secondo, anche se questi eventi fossero avvenuti, il NIST non spiega per quale motivo essi avrebbero dovuto provocare un crollo totale. Il rapporto del NIST asserisce che il cedimento strutturale si sia verificato tanto nelle colonne del nucleo interno, quanto in quelle del perimetro esterno, ma questa rimane una pura asserzione. Non c’è alcuna spiegazione plausibile del motivo per cui le colonne, anche se avessero raggiunto tali temperature, dovrebbero essersi spezzate o deformate senza opporre resistenza tanto da causare un crollo totale ad una velocità quasi pari a quella di caduta libera.
Acciaio tagliato: nelle demolizioni controllate di edifici a struttura in acciaio gli esplosivi sono usati per tagliare a pezzi colonne e travi di questo metallo. Un rappresentante della Controlled Demolition, Inc. ha affermato che lo RDX, uno degli esplosivi usati normalmente, taglia l’acciaio «come un rasoio taglia un pomodoro». Oltretutto, l’acciaio non è semplicemente tagliato, ma è tagliato in pezzi sufficientemente corti da poter essere gestiti facilmente. Come la Controlled Demolition, Inc. afferma nella sua pubblicità: «I nostri sistemi DREXSTM … segmentano i componenti in acciaio in pezzi di un peso tale da poter essere sollevati dagli strumenti disponibili».
Da «The Destruction of the World Trade Center: Why the Official Account Cannot Be True» di David Ray Griffin, traduzione italiana per:
www.luogocomune.net / Sezione Undici Settembre del 29-01-2006
Dettagli sul crollo dell’edificio WTC7 alle 5 del pomeriggio dello stesso giorno: 11-09-01 http://www.prisonplanet.com/wtc7_first_large_building_ever_to_collapse_from_fire_alone.htm
http://www.whatreallyhappened.com/wtc7.html
Aprile 26, 2008 alle 5:43 pm
Qui
la risposta di Paolo Attivissimo al fisico Giovannelli.
Aprile 26, 2008 alle 5:52 pm
Faccio notare soltanto una cosa: l’elenco di pubblicazioni di Giovannelli; queste hanno a che fare con l’optoelettronica, nulla a che vedere con l’ingegneria delle strutture.
In più un appunto, Giovannelli dice:
“Esiste una vasta letteratura, consultabile anche in rete, sulle critiche alle conclusioni dei rapporti del NIST (National Institute of Standard and Technology, organismo semipubblico che ebbe l’incarico di indagare sul disastro) e della FEMA.
Gli autori delle critiche sono esperti di meccanica razionale e di scienza delle costruzioni”
Bene, nomi e cognomi di questi esperti? Niente? Ok.
Aprile 26, 2008 alle 7:34 pm
x antonio: hai fatto bene a postare le controbiezioni di attivissimo (che alla fine si riducono a “è un fisico, non un ingegnere, cazzo ne sa lui” cosi chi legge puo’ rendersi conto dello spessore…
Poi:Qui nelle note sono elencate almeno 3 pubblicazioni in merito. Non so se gli autori siano illustri. E non so neppure se un fisico, seppure qui di questioni fisiche ce ne siano parecchie in ballo, almeno altrettante di quante non se ne tirino in ballo con l’ingegneria civile, sia qualificato per giudicare, ma io penso che la sua opinione non sia da trascurare, quantomeno.
Io, che di fisica sono abbastanza digiuna, ho trovato l’articolo di giovannelli molto convncente. Poi magari per altri non è così, per altri che un aereo possa polverizzare un grattacielo è una cosa normale. Cio’ che è importante è che sia garantita la possibilità di dubitare, attraverso e anche oltre le opinioni di presunte “autorità”.
Aprile 26, 2008 alle 10:16 pm
siiiiiiiiiiiiiiiii
Aprile 26, 2008 alle 10:54 pm
La prova che il 911 sia stato un affare interno è talmente evidente da passare inosservata.
Non bisogna essere esperti di qualcosa per confutarla, basta solo un pò di attenzione.
Come nel calcio, anche qui abbiamo la prova televisiva.Basta fare la moviola, il rallenty e la vista da diverse angolazioni per scoprire che la realtà è peggio di quello che avevamo finora immaginato.
Nessun aereo ha colpito le torri gemelle, probabilmente sono stati missili, sicuramente quello che ci hanno fatto vedere è una fiction e pure malfatta.
I video dell’aereo che si schianta contro la torre sud sono un mix di immagini reali, computer grafica e immagini georeferenziali (tipo google heart).Dei falsi insomma.
Hanno ingannato il mondo intero, e l’inganno resiste.
Watch September Clues & 911 Octopus
Aprile 26, 2008 alle 11:27 pm
Attivissimo è sempre lo stesso personaggio che dice:
1) le torri del WTC sono cadute in conseguenza dell’impatto degli aerei
2) le scie chimiche sono un fatto naturale, e non un’attività artificiale di cloud seeding (per non dire di peggio)
viene da pensare che si esprima sempre e solo per la diretta difesa della verità ufficiale
Aprile 26, 2008 alle 11:33 pm
Attivissimo è sempre lo stesso personaggio che afferma che:
1) le torri del WTC sono cadute in conseguenza dell’impato degli aerei di linea
2) le scie (chimiche) degli aerei sono un fenomeno naturale e non una attività artificiale di cloud seeding (per non dire di peggio)
viene da pensare che agisca sempre e solo per la difesa della versione ufficiale
e ciò che esprime è il suo puro e immacolato pensiero?
Aprile 26, 2008 alle 11:57 pm
rende di piu’ fare il debunker allora che scrivere manuali per la comprensione di GNU-Linux. Si diventa famosi piu’ facilmente.
Aprile 27, 2008 alle 6:19 am
Scusate ma sto ancora ridendo! Un noto imbecille della rete, il finto ebreo ma vero sionista Mmax, accusa il nostro Spb di non essere ebreo
Se scopa come ragiona non c’è da meravigliarsi che la moglie lo abbia mollato dopo soli due anni di matrimonio, naturalmente prima cornificandolo a raffica.
Aprile 27, 2008 alle 7:40 am
OT x maxbabbeo: è un ente insignificante che non merita manco la minima considerazione, manco il disprezzo che gli sarebbe dovuto, manco uno sputo in un occhio, sennò ci si lava.
). Cose così virili che manco mette il link per far sì che spb possa rispondere. Ma è meglio così: certa feccia non merita nemmeno il fiato per mettere insieme qualcosa con un senso.
Un demente che scrive cose vili, come è lui stesso, a carico di una persona che non conosce e che ha avuto 13 parenti morti ad auschwitz.
Ma sembra che questo particolare non basti per avere da questo scemo patenti di ebraicità. Vorrebbe, ’sto slinguamerda, che facessimo tutti come lui: post e squadrismo su commissione (con dacia valent come committente. Ho detto tutto
Non lo so se è ebreo o non ebreo: la vigliaccheria e la piccineria fanno cittadinanza a se’. Chi vale qualcosa non puo’ nutrire il minmo interesse per un insignificante verme quale è questo soggetto…roba da amo in bocca al pesce, niente di piu’.
Aprile 27, 2008 alle 8:56 am
OT: Scusa Cloro ho visto cos’hai scritto ma una precisazione mi sembra importante. Di questo mmax ha parlato Lia un po’ di tempo fa:
http://www.ilcircolo.net/lia/000958.php
aveva scritto una mail per conto di sinistra per israele in cui metteva in chiaro i dati e il posto di lavoro di Lia perchè lei non amava sharon e in seguito venne proposto un volantinaggio alla scuola di lia, contro la prof antisemita.
Sul blog di Lia c’è tutto ed è bene sapere con che tipo di individui si puo’ avere a che fare nel web.
Aprile 27, 2008 alle 9:31 am
vabbe’. Faccio passare l’ultimo OT in nome della pubblicità-progresso.
Quando si parlerà di messa in discussione dei diritti digitali, chiederemo alla “compagna” Valent e C. se sarà opportuno perseguire ’sto obiettivo, visto che lei e gli amici suoi desinistra mettono in chiaro i dati personali e chiedono informazioni in giro sulla famiglia di qualcuno.
MA CHE SONO? SBIRRI DELLA DEMOCRAZZIA!!!
poi una si chiede perchè vince le elezioni berlusconi ….
Aprile 27, 2008 alle 10:50 am
Tornando “a bomba”
sul tema del post, tutta questa sicurezza di Attivissimo che archivierebbe in meno di mezz’ora la questione con l’etichetta “risolto” lascia quantomeno perplessi.
Un giornalista strutturale che risolve un avvenimento di si tanta complessità senza ombre, senza dubbi, senza possibilità di altre interpretazioni, senza nemmeno provare a incastrare varie possibilità per vederna l’eventuale esito o possibilità d’essere, nulla di tutto ciò, la soluzione evidente solo andata esce magicamente dal suo bloc-notes, ammutolendo fior fiore di professionisti capaci di intendere e volere: minimo è da Nobel.
La primissima reazione è proprio il dubbio, senza con ciò sposare ciecamente la tesi avversa, il buon senso vorrebbe che entrambe le tesi venissero analizzate, confrontate singolarmente ed insieme, uno studio a 360°, che non c’è. A dir poco strano, la verità mi sa che faticherà ad emergere.
Aprile 27, 2008 alle 4:49 pm
repetita iuvant
Attivissimo è un agente
agisce, conto terzi, e sempre in una ben determinata direzione
saluti, and God bless Italy
Aprile 27, 2008 alle 5:50 pm
Mi sembra una perdita di tempo confrontarsi con attivissimo, è un personaggio che già nel passato ha dato ampia dimostrazione della sua pochezza in tutti i campi.
Purtroppo i media alimentati dalla spinta naturale pro bush hanno portato alla ribalta un personaggio che è solo ed esclusivamente un azzeccagarbugli che cerca di sbarcare il lunario.
Ha sempre e solo scritto delle immani ca§§ate, mi pare che persone titolate e ponderate non dovrebbero perdere del tempo con questo azzeccagarbugli.
Lasciatelo ragliare lui e la sua corte di cloni.
Aprile 27, 2008 alle 6:09 pm
A mio avviso si da troppa importanza a un personaggio come attivissimo.
Chi usa la rete da tempo sa benissimo che questo personaggio più che un cacciatore di bufale è egli stesso una bufala vivente.
L’importanza che gli hanno dato i media italici lo hanno fatto salire alla cronaca e ha acquisito una visibilità che non merita.
Ma si sa nell’Italia berlusconiana conta più apparire che essere.
Il Pro.:Giovanelli spreca tempo e non si deve sentire offeso dalle immense cavolate che scrive questo squallido giornalaio.
La storia americana è zeppa di auto attentati ma pare che il losco figuro disconosca anche la storia.
Per quanto riguarda i debunker bè dovete compatirli sono persone che hanno da tempo portato quell’unico neurone che avevano all’ammasso.
Nessuno detiene la verità e sicuramente non io ma che le torri siano crollate in quel modo per lo schianto di un aereo è tecnicamente impossibile.
Poi senza perdersi troppo nei tecnicismi basta pensare a cosa sono serviti questi attentati? A scatenare guerre: in Afganistan per l’oleodotto e in Iraq per il petrolio.
L’unica consolazione è che in entrambi i paesi gli americani sono sconfitti anche se i media affermano il contrario.
Aprile 27, 2008 alle 6:11 pm
Mi scuso per il post doppio ho ciccato come al solito
Aprile 27, 2008 alle 6:17 pm
Volevo ricordare un altro attentato del quale non si parla più quello alla metro di Londra.
Il silenzio assoluto anche da parte di chi dovrebbe tenere in vita la questione.
Aprile 28, 2008 alle 5:32 am
Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio
http://www.luogocomune.net/site/modules/911/
Aprile 28, 2008 alle 11:36 am
Sono sempre molto divertenti le crisi isteriche dei complottisti della domenica messi con le spalle al muro di fronte ai cumuli di cazzate che spacciano.
Aprile 28, 2008 alle 8:01 pm
scusate se insisto, ma tutto stò pacco di roba, documenti, relazioni, calcoli, per dimostrare cosa?Che Attivissimo sia in malafede?
Quello è più che dimostrato, purtroppo, molto più difficile è far capire ad una persona normale, senza un minimo di cognizioni di fisica, che i crolli siano dovuti a demolizioni e non agli impatti.
Per uno che non riesce a concepire certi concetti, perchè non li ha mai studiati, un ipotesi vale l’altra.
Personalmente ritengo che sia più semplice dimostrare che i video sono falsi e che nessun aereo ha colpito le torri, di conseguenza la teoria del crollo per impatto cade all’istante, proprio perchè gli aerei non esistono.
La copertura mediatica è “la testa del serpente” dell’11 settembre.
saluti
Aprile 28, 2008 alle 8:25 pm
x radioclash: ho trovato questo video francese di un amatore
http://au.youtube.com/watch?v=YuK3Julj2hE
non c’è tracccia di aereo. Testimoni pagati che dicono di aver visto volare basso un aereo li puoi pagare dopo. I video poi sono stati farloccati. Questo vuoi dire?
Aprile 28, 2008 alle 8:52 pm
x sir percy: hai visto il video?
E’ UN MISSILE
Aprile 28, 2008 alle 9:44 pm
SI ho visto è un missile come Rutelli è stato eletto Sindaco di Roma non Alemanno è tutto un gigantesco complotto!!
Tu non lo sai ma noi siamo batterie che alimentano il sistema di computer e viviamo in un mondo virtuale.
Ah dimenticavo, stai attenta alla fluorocontaminazione delle acque che è usato come metodo di controllo delle masse, in effetti il fluoro sarebbe un elemento molto nocivo per l’uomo a dosi elevate ma dosi minori, tipo quella quantità contenuta in un dentifricio, il fluoro avrebbe la proprietà di indurre apatia e docilità. Quindi non ti lavare i denti!! Per non parlar delle scie chimiche oppure l’utilizzo delle capocchie di fiammeferi casilinghi come ricetrasmettitori delle conversazioni casalinghe. E’ tutto un complotto nel complotto del complotto per il complotto dei complotti.Ora ti saluto che vado a fare un giro con Babbo natale e la Sig.ra Befana, portiamo i 7 nani al parco. Andiamo ad indagare se Superman è allergico alla Kryptonite oppure è un complotto, non si sa mai.
Aprile 28, 2008 alle 10:08 pm
SPB, nel caso con la slitta di Babbo Natale doveste decidere di abbandonare l’orbita terrestre, potreste voler sbarcare sulla Luna, così finalmente l’uomo potrà muovere il primo passo sul nostro piccolo satellite, visto che lo sbarco del ‘69, chiaramente, fu un complotto.
Aprile 28, 2008 alle 10:32 pm
@Antonio: La luna non esiste è in realtà una base dei grigi che usano per contollare le nostre menti!! E poi ricordati ti sei ma chiesto perchè è tonda? Io si
Aprile 28, 2008 alle 11:10 pm
Non so questo Sir Percy Blakeney con chi ce l’abbia, ma mi sembrano le stesse spiritosaggini di qualcuno che, da un altra parte, è sparito con la coda tra le gambe .
Veniamo al dunque.
il video che tu hai linkato riguarda il primo schianto, ed
essendo l’unico video non abbiamo altri riferimenti.Comunque sia si può dimostrare che quello non è un aereo, osservando che, sei secondi dopo l’impatto avviene una serie di esplosioni che vanno a creare la sagoma dell’ala destra.
maggiori informazioni le trovi qui
Per quanto riguarda il secondo aereo invece, abbiamo un ampia scelta di video, tutti taroccat, dove vengono appicitati a sputo (è il caso di dirlo) aerei fasulli, di colori diversi o trasparenti, che provengono da diverse traiettorie e con inclinazioni diverse. Aerei in cui, in alcuni fotogrammi , perdono ali o motori.Insomma hanno creato un pasticcio, un cartone animato, e il mondo ancora ci crede.
Se vuoi approffondire l’argomento, e ti consiglio di farlo perchè è appunto “la testa del serpente”, potresti iniziare visionando i dieci episodi di September Clues.
e 911 octopus, dove si parla anche di demolizioni, con delle interessanti esposizioni.
http://video.google.com/videoplay?docid=8205707050292695515
inoltre “911 taboo”
“chopped out” ci sono pure gli elicotterini finti.
“foxed out” la copertura mediatica della fox
e tanti altri che troverai nei correlati.
Qui non si tratta di credere o non credere a tesi e teorie, si tratta piuttosto di rendersi conto dell’assurda evidenza dei fatti, e da lì che inizia a mostrarsi la “testa del serpente”
Aprile 29, 2008 alle 11:16 am
Sicuramente fonti attendibili. Ma hanno deciso tutto nella famosa dell’area51, Bush, i grigi e Cenerentola (che in realtà è un agente della CIA)?
Aprile 29, 2008 alle 12:17 pm
Le fonti sono la cnn, abc, fox e gli altri network televisivi e i video sono quelli che per anni ci hanno spacciato per veri.
Non sò di preciso dove lo abbiano deciso, ma più che nell’area 51 opterei per tel aviv, vista la quantità di spie che infestavano gli usa in quel periodo.
Cenerentola è il personaggio di una favola, evidentemente fai confusione nelle tue letture.
Aprile 29, 2008 alle 2:43 pm
Ah la CNN e gli altri network americani hanno creato un fiction, magari con tanto di attori… compresi i corrispondenti di tutto il mondo, per supportare il complotto.
Lo sapevo che mi dicevi che era stato ordito a Tel Aviv ora mi dirai che la prova è che nessun israeliano è morto.. quando si sa che non è cosi…
Mi sai che sei in overdose di fluoro.
Aprile 29, 2008 alle 3:17 pm
anch’io sapevo che avresti parlato di alieni e cazzate tipo area 51,siete tutti uguali.La domanda dove fosse stato organizzato l’hai proposta tu, e la prova, come la chiami tu, potrebbe essere il video che ho linkato.
Adesso comincia anche tu con la storia dei testimoni, se hai guardato i video , l’argomento testimonianze è abbastanza trattato.
Ti ricordo inoltre che ci sono testimonianze di persone che affermano di aver visto un boeing schiantarsi sul pentagono.
Aprile 29, 2008 alle 6:00 pm
Strano che tutti questi complottisti ormai fuori di testa si siano dimenticati di avvisare Bin Laden e al-Zawahiri, e di dir loro “Non rivendicate nulla, perché c’è… la testa del serpente”. E Muhammad Atta, non lo considerate più un ‘martire’, perché si è trattato di un missile, che gli Americani si sono tirati da soli con l’aiuto del Mossad!”
Il bello è che questa gente si inventa cose che equivalgono a dire “guardate che è un complotto credere che i bambini nascano dal parto dopo la gestazione; in realtà li porta la cicogna”, ma lo fanno con aria di serietà.
D’altronde, in un altro post dico che ormai l’ideologia dell’estrema sinistra veterocomunista è indistinguibile da quella nazifascista, e che ti combina Cloro? invita a leggere e diffondere gli scritti del noto neonazista militante Maururio Blondet.
Sicut erat demonstrandum.
Aprile 29, 2008 alle 6:05 pm
x Radoclash: non parlare a spb di guardare video. Ti risponderà che non gli interessa e che bisognerebbe occuparsi di piu’ del nostro paese. La cui politica ha poco a che fare con queste storie. Veroooooooooooooo?
La fiction l’han fatta veramente: sugli ultimi istanti dei passeggeri di un aereo che ha colpito il wtc. Chissa perchè però sti parenti non son mai piu venuti fuori. SI parla sempre e solo di parenti di chi nel wtc ci stava lavorando…
bah.
Il pregiudizio è una delle sfighe umane mondiali…
Aprile 29, 2008 alle 6:18 pm
“La fiction l’han fatta veramente: sugli ultimi istanti dei passeggeri di un aereo che ha colpito il wtc”
forse non mi sono spiegato, nessun aereo ha colpito il wtc, la fiction è la “diretta” di quel giorno, la copertura mediatica in generale.
L’aereo che si schianta sulla torre 2, non è altro che un animazione grafica, mai esistita nella realtà.
Per quanto riguarda i crolli, tutta quella carta per terra suggerisce che si sia trattato di qualcos’altro a far crollare gli edifici più che il calore, thermite ed esplosivi hanno avuto una parte relativa nelle demolizioni.
Aprile 29, 2008 alle 6:21 pm
x radioclash: no, ho capito il concetto, ma hanno anche fatto una fiction (giuro) lacrimevole sugli ultimi istanti dei passeggeri dell’aereo (inesistente)…
Aprile 29, 2008 alle 6:35 pm
In September Clues fanno vedere un collegamento con l’aereoporto di Los Angeles, dove gli aerei dovevano atterrare.
Ti aspetteresti le solite scene di pena e angoscia dei parenti che invano attendono notizie dei passeggeri.
Invece niente, pare che a questi non li stesse aspettando nessuno.
Allora la vedi la testa del serpente?
Aprile 29, 2008 alle 6:42 pm
xradioclash: sì sì. Tra l’altro quel film non l’ho visto, ma non ho sentito una sola intervista ai parenti di morti sugli aerei, e già allora mi era sembrato ben strano…
Aprile 30, 2008 alle 4:39 am
@Radioclash: La testa di serpente mi sa che ti ha morso.. ma dai siate seri.
Complimenti a Stomaco perchè ancora una volta dice la verità
Aprile 30, 2008 alle 6:58 am
Stomaco dice la verità?Meno male hai messo il punto di domanda (nemmeno il tuo inconscio ti da retta, sei messo male).
Secondo me stomaco fa proprio lo stomaco, vomita odio e fesserie in un unico mix di razzismo e menzogne.
Fossi in te mi preoccuperei più della coda del serpente, vista la tua posizione, perchè mi sà, che nella vostra presunta superiorità, anche questa volta finirete per fare gli utili idioti della Storia.
Tornando alla questione, hai qualcosa da esporre anzichè sfottere?
Perchè non mi trovi qualche video reale, autentico, così forse la finiamo?
Mi sa che non ne troverai comunque.
Aprile 30, 2008 alle 9:13 am
Non sapevo che la teoria secondo cui “il parto è un complotto, i bambini li porta la cicogna” avesse tanti seguaci in questo blog.
Beh, il mondo è bello perché è vario: se domani Ahmadinejad, Gheddafi o un altro pazzo del genere si mettesse a dire “Gli asini non volano più perché è stato il Mossad a tagliare loro le ali”, probabilmente qui leggerei un post Intitolato “FONDATI DUBBI sulle ragioni per cui gli asini hanno smesso di volare!”
Aprile 30, 2008 alle 12:04 pm
Sembrerà strano, ma anche il parto, in certi casi, può essere un complotto. Vedi il caso tuo.
Non è comunque un complotto segreto.
E’ risaputo che la madre degli imbecilli è sempre incinta.
Perchè non provi a smontarle le teorie, anziche sfottere, o è una scusa perchè non hai argomenti.
Aprile 30, 2008 alle 12:58 pm
@Radioclash: La tua ignoranza è sconfortante, non è un punto di domanda ma una a con l’accento…. sarà un complotto..?
Poi i video realy trovameli tu se pensi vermente di vivere in matrix vai alla neuro, te ed il serpente.
Aprile 30, 2008 alle 1:26 pm
x spb: maddai.. ma su non offendere l’utenza.
Anche perchè radioclash ci ha ragione, da vendere…
Aprile 30, 2008 alle 2:17 pm
Siva bhe… ma sta storia del serpente è ridicola, come lo è quella del complotto oltre che irrispettosa nei confronti dei morti.
Strano che non abbiate citato per rafforzare la “Teoria” testa del serpente le rivelazioni di Paul Hiller e la prossima guerra intergallatica con gli extraterrestri… e le basi lunari… perchè ci starebbero come il cacio sui maccheroni..
Aprile 30, 2008 alle 3:43 pm
spb: strano che? radioclash ha portato dei video (che t u nn guardi) pure io ti ho portato un video dove SI VEDE CHIARAMENTE che il wtc viene colpito da un missile.
Secondo me la tesi di Radioclash è tut’altro che stupida. E si manca di rispetto ai morti quando li si oltraggia con menzogne su cio’ che li ha resi tali…
Aprile 30, 2008 alle 4:22 pm
Secondo anziche farvi un’insalata di funghi vi siete mangiati dei pejote.
Aprile 30, 2008 alle 6:13 pm
Scusate, cari antiimperialisti/antisionisti, ma non vi sembra il caso di fare un po’ di pace col cervello, scegliere una ipotesi komplottista e attenervisi? No, perché – una volta esclusa per Dogma di Fede la possibilità che quegli “esseri inferiori”:-) di beduini al seguito di Bin Laden possano mai imparare a guidare un aereo – le cose son due:
o l’attacco al WTC e Pentagono l’ha perpetrato il biekissimo Bush e i suoi neocons per aver poi la scusa di invadere Afghanistan e Iraq (e ciucciarsi il petrolio di quest’ultimo), oppure lo ha perpetrato il Mossad, come parte integrante dell’arcinoto – almeno dai tempi dei Protocolli Autentici:-) dei Savi Anziani di Sion – Komplotto Ebraico Per la Dominazione Del Mondo.
Entrambe le spiegazioni non possono andare a braccetto, che diamine!
Aprile 30, 2008 alle 6:25 pm
La tua invece è naturalezza, e non ti passa più.
Ti consiglio di non rosicarti più di tanto, la sostanza non cambia, i video sono taroccati, e ogni giorno che passa c’è qualcuno che se ne accorge.
Zero Aerei= zero dirottatori
Zero aerei= zero crolli per impatti.
se non è la testa del serpente…..
Aprile 30, 2008 alle 6:47 pm
E’ inutile continuare la discussione con chi ha deciso che il complottismo è il suo peyotle che gli da lo sballo più puro!
Sarebbe materia sammai materia di studio per gli psichiatri, ma non sembra che noi lo siamo!
Aprile 30, 2008 alle 7:03 pm
Ma lo sai che Radioclash hai ragione le torri sono ancora in piedi!! Cazzo che storia…. come me rosiko, dai fammi fa un tiro… ma chi è il tuo pusher radioclash? li vedi i grigi…
Aprile 30, 2008 alle 7:10 pm
dai su’ fatela finita debunker dei miei stivali. Che le torri siano state sbattute giu probabilmente da dei missili è un’ipotesi plausibile. Che gli aerei non ci fossero è probabile. Il complotto sicuramente c’è. Non so perchè e non so da chi gestito, ma sia che gli aerei siano stati fatti oggetto di lanci di missili o no, i grattacieli erano imbottiti di esplosivo. La teoria della testa di serpente di radioclash mi pare ragionevole, missili, aerei inventati mediaticamente. C’è piu’ di un motivo per pensare questo. Del resto Pearl Harbour non è che sia un’invenzione eh…
Poi: sul sapere chi ci sia dietro, nomi e cognomi, è un altro paio di maniche. Certo è innegabile che l’11 settembre sia stato un buon motivo per far digerire una guerra: in regime di democrazia l’opinione pubblica ha un peso e non si puo’ imporre una guerra senza fondati motivi. Il crollo del wtc lo è stato.
Aprile 30, 2008 alle 7:15 pm
Grigi non ne vedo.
Per voi la vedo grigia, invece.
Comunque siete qui solo a rompere le palle (chi ve lo fà fare), perchè sull’argomento mi sembrate poco preparati, anzi per niente.
Aprile 30, 2008 alle 7:19 pm
Sig. Ritvan, Come sta? Ho saputo che viene spesso presso le nostre mense e che usufruisce anche 1 volta al mese del servizio doccia.
Senta le copio questo formulario utile per gente come lei, ora con la Lega al potere vi mettono a posto, mi raccomando lo consegni!
Uffisi immigrasiun
Piasa dal Domm 50
20100 MILAN (Padania)
EL’
SUTUSCRITT…………………
NAT’ A…………………….(Albania, Ladronia)
EL DI’ DE………………….
FORTUNATAMENT DUMICILIA’……..
Vist i risultà de le ultime elesiun , voeri dumandà se fus pusibil avegh la
CITADINANSA MILANES
Se dichiara:
- De vess pentii de vess un Albanes
- De rinnegaà tucc i sò urigin Albanesi
- De mangià almen du volt al dì la cassoela e la cutuleta alla milanesa
Dumandi de pudeè frequentà el curs de lingua e cumpurtament Lumbard
Prumett de nun ess puseeè racumandaà, de lavuraà com un asin, pagaà i tass
Ciama men tucc i malnat balabiott e ciaparatt dei me parent in albania
De fà men casin la nott e de tifaà Milan, per l’Inter o la squdra de Bergum!!
De dir pussè la parola” minchia” ma quand me fan giraà i ball disarò “VA DA VIA I CIAP”
Ve garantisi che prima de andàà in lett dumandaria perdun a sua santità Bossi Umberto e de vutaà x la Lega per i prosim cinc ann.
Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment ve ringrasi.
IN FEDE ……
L’Albanes sig. medico pe i albanes ma veterinari pe i lumbard ………
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Mi raccomando ne faccia buon uso!
W Gesù
W Benedetto XVI
Aprile 30, 2008 alle 7:24 pm
E gia come vedo ora siamo impreparati… già diciamo che non siamo paranoici, forse è meglio.
Aprile 30, 2008 alle 7:24 pm
cia’ oh dongaetano: la faccia finita eh?
Aprile 30, 2008 alle 7:26 pm
x spb: non è questione di essere paranoici. A proposito: di sto video che mi dici? alla fine l’hai visto o no?
http://au.youtube.com/watch?v=YuK3Julj2hE
e dimmi CHE NON E’ UN MISSILE…
allora?
Aprile 30, 2008 alle 7:39 pm
(metto le foto, forse riescono a vederle, dato che i video non ce la fanno)
Secondo i nostri due buontemponi,
questo aereo
http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo4d_05/occidente_oriente/bush_laden/immagini/boom2.jpg
e quest’altro
http://i26.tinypic.com/v4p2jl.jpg
sono lo stesso aereo, nonostante abbiano inclinazione diversa.
L’evidenza non è opinabile, e alla fine gli scemi siete solo voi, che credete ai cartoni animati, mica la gente che ragiona
Aprile 30, 2008 alle 8:02 pm
x radioclash: il primo motaggio pare fatto bene. Il secondo invece sa di raffazzonato.
Cmq ho digitato su google su immagini aerei 11 settembre 2001 (anche in inglese) e ho notato che le immagini sono sempre quelle 4.
Ma vi pare che, essendosi schiantato il secondo aereo parecchi minuti dopo il primo non vi sarebbero, in epoca di videotelefoni e cellulari con camera, migliaia di foto con gli aerei che, si presume, se avessero davvero volato cosi bassi nel cielo di ny, sarebbero stati immortalati?
Possibilie che ’sti ragionamenti trovino in voi un tale muro?
(questo, volendo trascurare ad ogni costo che quello che si vede in questo video amatoriale
http://au.youtube.com/watch?v=YuK3Julj2hE
, sgranato fin che volete, ma chiarissimo, sia un MISSILE)
Aprile 30, 2008 alle 9:09 pm
look at this
http://au.youtube.com/watch?v=0ZR4Jfx9dmc
Notice this is the only real live footage of the WTC-2 Tower with actually no FBI or Media Edition on it.
You can see a flying object on a descending trajectory in the right-top of the screen. You can clearly see the single white trail edge of this object. We can perfectly assume it was a kind of New Gen Air to Ground Cruise MISSILE.
And look at this one:
http://au.youtube.com/watch?v=lOWEOTcNsIs&feature=related
Aprile 30, 2008 alle 11:01 pm
No Cloro il problema è proprio il contrario, cioè che le foto esistano.Quelle che ci hanno mostrato sono anch’essi dei fotomontaggi.
Non credo sia facile catturare un oggetto che ti passa 200 m sopra la testa a 700km/h.Ci vogliono fotografi esperti e macchine professionali.
Il video del primo schianto è dei fratelli Naudet, ed è anch’esso ritoccato, più che far vedere l’aereo hanno cercato di nascondere qualcosa, altre parti del loro lungometraggio hanno subito manipolazioni.
L’unico video autentico è quello postato sopra (il primo del commento in inglese), anche se ne esiste una versione taroccata.
Aprile 30, 2008 alle 11:44 pm
Scusatemi e cosi la finiamo. Ma nell’era digitale (dove per trovare prodotti di video editing con un qualsiasi P2P ci vuole un secondo,per altro a costo zero e quindi reeditarli) vi fidate senza ombra di dubbio di un video su youtube di cui non si conoscono le origini mentre dite che sono allucinati NON dico quelli che erano in TV che va bhe (di per se un complotto che comprenda tutte le televisioni del mondo fa ridere ed è allucinante oltre che sintomo di una forma grave di paranoia) ma neanche dei testimoni che erano sul posto e non erano 2 erano qualcuno di piu (e non parlo di aerei) parlo di persone fisicamente li a NY.
Cioè secondo voi migliaia di persone sono facenti parti di un gigantesco complotto… quelli erano attori e le tv (che di per se hanno pure migliaia di dipendenti che si sommano ai vostri supposti attori..) giravano una fiction…
Ma dai…
Maggio 1, 2008 alle 9:11 am
Quelli sono i video ufficiali, puoi prendere anche il dvd della cnn, ma i video quelli sono.
Ti è stato anche chiesto di proporli tu i video, ma finora non ne hai portato uno.A me và bene qualsiasi video,tanto, sono tutti falsi e facilmente smontabili.
Cosa c’entrano “tutte le televisioni del modo”, le immagini della “diretta” di quel giorno provenivano da un unica centrale e furono passate alle tv, infatti sono sempre le stesse.
Ancora con le migliaia di testimoni?
Ma dove? La maggior parte delle testimonianze di persone che erano sul posto non parla affatto di aerei, molti parlano soprattutto di esplosioni, (più di una), altri parlano di missili, piccoli aerei, aerei mai visti prima.
In effetti c’è qualcuno che parla di grossi aerei di linea,
il testimone Tony Arrigo ad esempio…….
rivelatosi poi essere Gary Welz, un attore televisivo americano.
Dove vedi il gigantesco complotto non lo sò, e nemmeno dove vedi tutte queste migliaia di testimoni,(la gente pensava a scappare, mica a vedersi lo spettacolo, e chi lo faceva stava a debita distanza), qualcuno potrebbe essere stato mandato lì per fare un falso scoop, non necessariamente deve far parte di un complotto.
Comunque, perchè non ti guardi i video, dove ci sono le risposte a tutti i tuoi dubbi?
Mica devo stare a trascriverteli!
O credi che qui c’è gente che crede a tutto quello che gli dicono e pensa per sentito dire, senza mettersi nessun dubbio?
Maggio 1, 2008 alle 9:51 am
x Radioclash: mah, io ho guardato su google immagini e non ce ne sono tante saranno al max 4, sempre quelle.
E non è che un aereo non si possa fotografare. Come no?
Maggio 1, 2008 alle 10:47 am
Ma sono foto ridicole, che non reggono ad un confronto nemmeno tra loro stesse.Nelle ultime due ad esempio, non si capisce l’esatta collocazione dei 4 palazzi in primo piano (nella prima delle due).Mentren l’ultima sembra proprio una cartolina taroccata.
La quarta è semplicemente oscena, se la compariamo con le altre e con i video, la traiettoria è fasulla, dato che da quella posizione era impossibile vedere l’aereo.
Si parla di migliaia di testimoni, con macchine fotografiche e videocamere ma, alla fin fine le immagini sono veramente poche e soprattutto false.
Sei sicura che sia facile fotografare un aereo, a distanza ravvicinata, che ti sbuca tra i palazzi a 700 km all’ora?
Sono quasi 200 metri al secondo! Non sono esperto di fotografia, ma mi pare molto difficile ottenere foto così nitide.
Buon 1° Maggio!
http://www.l-arcadinoe.com/it/wp-content/uploads/NY_sept.2001_001.jpg
http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo4d_05/occidente_oriente/bush_laden/immagini/boom2.jpg
http://www.cosmicpenguin.com/911/wtc/2plane.jpg
http://static.flickr.com/36/76455364_6ae6b83f82_b.jpg
http://old.911digitalarchive.org/photograph/details/1200
http://i26.tinypic.com/v4p2jl.jpg
http://img508.imageshack.us/img508/6097/originalx800zc3.jpg
Maggio 1, 2008 alle 4:35 pm
Già quelle dei testimoni sono false, quelle invece dei fotoritoccatori sono vere… come questa:



oppure questa:
ma pure questa:
Guarda di fake dove tu attingi il tuo materiale hanno fatto una galleria... vedi tu..
Maggio 1, 2008 alle 4:41 pm
x spb : esatto.
Maggio 1, 2008 alle 5:40 pm
Quindi mi dai ragione… va bhe che oramai ho capito perchè siete ridotti così se usate wikipedia e youtube… siamo a posto.
Maggio 1, 2008 alle 5:45 pm
ebe, sempre meglio di jerusalem online
Maggio 1, 2008 alle 6:12 pm
ma… veramente, se sei arrivato a questo punto, il malridotto qua sei soltanto tu.Postare foto come quelle e dareper scontato che per altri siano autentiche,mi sembra una mossa da disperato, che ti farà perdere ancora più credibilità nei confronti di chi ci legge.Potresti proporti al prossimo campionato di arrampicamento sui vetri, dovresti piazzarti bene.
Evidentemente il corso di debunking non prevedeva questa teoria.
Avete bisogno di un corso d’ aggiornamento.