opinioni, libertà e nodi dolorosi della sinistra.

By cloroalclero

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Come sapete questo blog è aggregato a kilombo, una “vetrina” che serve a raggiungere piu’ utenti con i propri post. E sono contenta di questo, anche se non sono interessata a far la redattrice e periodicamente scoppia qualche questione a cui, quando ho partecipato, ho ottenuto l’esito di litigare con la gente e allora ho deliberato di non entrare piu’ nelle diatribe, dare il mio parere quando mi viene chiesto senza entrare nel merito con post ecc…

Ma stavolta è stato troppo…troppo…non ce l’ho fatta. Davvero. Allora: la storia è che stanno per svolgersi le elezioni per eleggere i nuovi candidati di kilombo. Tra essi c’è un tal Valerio Pieroni,utente cristiano, centrista, vota margherita e scrive cose, a mio modesto avviso, discutibili, in quanto si colloca pienamente nell’accettazione dell’economia capitalistica, ama il mercato e in piu’ si allinea nel diktat papale in tutte le sue sfaccettature. Per dirla tutta è un cristiano che vota per Rutelli.

Di costui, suoi “amici ideologici” cioè gente come lui, solo “laica”, han chiesto l’espulsione da Kilombo. Allora la redazione si è attivata : ha spedito mail agli iscritti: espulsione si/no . Io ho votato no. Poi ho notato che sull’aggregatore sono comparsi molti post di polemica (titollo, ladytux, Samie ecc..) che polemizzavano, frantumando i coglioni agli utenti che magari vengono su kilombo per leggere opinioni soprattutto politiche. Le discussioni vertevano su se fosse stato giusto chiedere l’espulsione, se sto comportamento fosse legittimo in base alla carta e tante pippe così, mentre il Pieroni cominciava a fare la piangina, urlando al linciaggio, quando è evidente che chi vuole la sua espulsione è una minoranza (del resto si sa che “far la vittima” è vincente).

Io ho scritto in un paio di parti il mio parere e morta lì, non intendevo immergermi ulteriormente nella polemica. Però poi Strayker ha scritto un post che mi ha fatto scoppiar dal ridere, prima e riflettere, dopo. Ve lo ripropongo. Intanto il titolo era “lettera aperta a Pieroni” espulso da kilombo (cosa non mai avvenuta) e cominciava con una dichiarazione di solidarietà al soggetto.

Caro Valerio, ti scrivo per porgerti la mia solidarietà. Porca della Madonna!, ma come possono invocare la tua espulsione, Cristo di un Dio !?; quando mai ti saresti macchiato di tutte quelle violazioni di cui ti incolpano ?!.. Ma boia della Madonna!, io sono il primo che legge i tuoi post con tutta l’attenzione e l’obiettività possibile, e giuro sul nome di Maria santissima-gli angeli-e i santi, che mai e poi mai vi ho trovato ste fottute violazioni della Carta (igienica) di Kilombo. Ora, non vorrei perdere la calma, però puttanazza di Santa Madre Teresa Troia!, io questi proprio non li capisco. Dovrebbero espellere mezzo aggregatore, sti figli di un San Giuseppe frocio!, invece se la prendono solo con te, caro Valerio, perchè devono fregiarsi del titolo di ripristinatori dell’ispirazione iniziale di Kilombo prendendosela con quello più in vista… Ma che ripristinassero i controcoglioni dell’ostia consacrata, boia di un Papa scrondo e di tutta la Trinità assisa!, sti marchettari dell’ordine francescano dei preti ciulati!… E così ci guadagnano quei froci dei comunisti, che si oppongono all’espulsione: quelle facce di culo, drogati e omosessuali d’accatto, lo fanno solo per opportunismo e per atteggiarsi a maestri tolleranti di sto randello pastorale; ma che si inculassero con dei bei crocifissi smerigliati, sti troioni professionisti…
Bene, Valerio, ti ribadisco con affetto la mia stima con il mio dovuto stile che tu tanto apprezzi, ed auspico per te che la cosa passi liscia e finisca nel migliore dei modi, Dio porco !… a presto !

Partono le reazioni su kilombo. Samie voleva cancellare il post, ma in votazione, a quanto pare si è trovata in minoranza. Allora ha scritto un post sul suoblog, dove afferma di essere “comunista, credente e bacchettona” e dove molti altri le esprimono solidarietà.
La discussione è sul rispetto. Se sia o no di sinistra e se sul piatto della bilancia del rispetto si possa (o debba) mettere la libertà di espressione.
Ora: tra i commenti vi è quello di un certo Girolamo ,che potrei averlo scritto io, perchè rispecchia esattamente il mio pensiero. Ho seguito da stamattina la discussione aperta da Italo sulla vignetta di Maometto. E approvavo la sua posizione. QUesto, finchè non ho letto il post di risposta di Dacia Valent, che, francamente, mi ha lasciato ammutolita tanto è scritto bene e che condivido al 100% facendomi assumere verso Italo una posizione piuttosto critica.

Il tema della libertà di espressione, secondo me, è un punto nodale del dibattito nelle sinistre. Da una parte, laicamente, o la si ammette o non la si ammette e se non la si ammette la razionalità laica muore sui propri stessi presupposti. Se la si ammette, beh allora mi si deve spiegare perchè Irving è andato in galera e perchè verso certi argomenti non solo la gente va in galera, ma noi stessi, di sinistra, ci scandalizziamo come se avessero sputato sulla tomba dei nostri parenti.

Che la gente possa mancare di rispetto ad altra gente è cosa banale e fattuale . Sul fatto se in nome di questo “rispetto” si debba mettere Irving in galera perchè ha scritto esattamente che non ha trovato alcun documento firmato da Hitler che comprovi la soluzione finale (che comunque c’è stata, secondo Irving, per iniziativa “pragmatica” di Goebbels), o un Imam, che viene messo in galera perchè dice che vorrebbe vedere morti gli americani che occupano l’Iraq, penso che la sinistra debba dare una risposta chiara. Non ci si puo’ barcamenare tra fede e ragione a seconda di quello che fa piu’ comodo.

Nel momento in cui ci si è chiariti tra di noi quale peso attribuire alla libertà espressiva sotto l’aspetto della razionalità (intendo il pensiero e la parola critica, quella che, pur attaccando un nemico, non uccide nessuno), allora si possono applicare principi coerenti. Nel momento in cui si tira fuori la sensibilità e altri fatti irrazionali e si pretende che essi diventino informanti di comportamenti collettivi imposti e sanzionabili, beh, allora davvero la supposta “libertà occidentale” che la propaganda ci fa credere tratto distintivo della nostra “civiltà” (e che la maggioranza si “beve”) è un fantasma che non esiste.

Faccio un esempio: recensioni tv sul film di Brian De Palma sull’Iraq. Nella trasmissione di Marzullo, viene criticato da un certo Caprara che puo’ parlare ampiamente di quanto esso sia offensivo del fragile governo iraqueno (pfui). Vi è un solo contraltare: una giornalista che dice che non è d’accordo, a lei il film piace e porta come unica motivazione che lei “è al di sopra di ogni sospetto” perchè “a lei depalma è sempre piaciuto”. Complessivamente, la trasmissione dà l’impressione di voler parlare “il meno possibile” del film di depalma. In questi aspetti della propaganda, vedo le contraddizioni di un’informazione insufficiente, per “eccessivo rispetto” delle richieste, dei diktat, dei “tabu’” verso cui il potere ha trovato il modo di pretendere (e ottenere) deferenza. Concedergliela dipende da noi, dalla nostra volontà di far prevalere un background provinciale o iniziare un dialettica fondata su principi razionali.

ps non ci ho voglia di metere i link, qui di fianco ci sono praticamente tutti, fate vobis. Sorry.

16 Risposte a “opinioni, libertà e nodi dolorosi della sinistra.”

  1. Lameduck Dice:

    Queste polemiche su Kilombo francamente ci hanno spappolato il cazzo.
    Io dico solo questo. Per spirito di tolleranza e libertà di espressioni ci stanno sia le bestemmie di Pieroni contro i gay che quelle di Strayker contro la Madonna. Tra l’altro quest’ultimo ha scritto un gran pezzo di satira. Niente espulsione, quindi.
    Che poi Pieroni voglia entrare nella stanza dei bottoni di Kilombo con il suo anticomunismo e il democristianesimo di ritorno, magari per metterci il cilicio a forza, allora proprio di nuovo no. Basta non votarlo.

  2. Mario Dice:

    Cara Cloro,
    a me gli integralismi stanno sulle balle, sia quelli cattolici che quelli mussulmani.
    Non credo che si facciano passi avanti sostituendo idoli “laici” come il mercato, il liberismo etc con altri di tipo religioso.
    Che uno debba sentirsi minacciato perchè o mette una maglietta che “offende” la sensibilità dei credenti delle varie chiese o fa una vignetta sarcastica io continuo a pensare che sia allucinante.
    Per quanto riguarda il resto, uno è libero di pensarla come crede su certi personaggi per quanto mi riguarda un fascista e tale e basta. anche se fa una raffinata analisi sul sistema “capitalista”. E, per quanto mi riguarda, con quella gente non mi interessa nessun tipo di dialogo.

  3. Raffaele Abbate Dice:

    basta… non reggo più Kilombo…
    è un pezzo che non ci posto ed avevo scritto di voler essere cancellato…
    ma non se ne danno intesi e mi continuano ad arrivare mail di tutti i generi..

    certe discussioni sui massimi sistemi sono stucchevoli e poi questa caccia al consenso per essere eletti è ridicola.
    Sul tema poi penso che la soluzione sia banale: libera di espressione nel rispetto degli altri ..

    ovviamente è tutto relativo al contesto se sono in una ambiente di mussulmani non indosso la maglietta di Calderoli

  4. Waldo Dice:

    No ragazzi le cose non sono cosi semplici.

  5. Cloroalclero Dice:

    x Mario: con le persone si puo tranquillamente decidere di non voler aver a che fare, ma sugli atteggiamenti della nostra cultura (che sta dalla parte degli esportatori d democrazia) su principi generali come la libertà di espressione, è intellettualmente onesto prendere posizione.

  6. samie Dice:

    ehum…cattolica non praticante…che è diverso da credente.Il post l’ho scritto perché mi dà proprio fastidio la bestemmia…e credo di essere stata legittimata a scriverlo proprio per quella libertà di espressione che tu stai difendendo.In quel momento, anche se ho richiamato le decisioni della redazione (ma era solo per contestualizzare il fatto), ero una blogger che esprimeva il suo dissenso. Non chiedo mai solidarietà ed appoggio…non farmi passare per piagnona…sono abbastanza battagliera da saperlo fare da sola…e non è per la candidatura…che non me ne frega un tubo di essere rieletta…anzi!

  7. samie Dice:

    Il dibattito sulla libertà espressiva mi interessa molto per cui leggerò ( senza riserve mentali, ti assicuro!) i post che hai citato..e per quanto riguarda le chiacchiere di kilombo…beh se servono ad avviare un porcesso collettivo di riflessione…perché no?

  8. Sostiene Proudhon Dice:

    solo per dire che, a mio modesto avviso, l’unico ideologismo che riscontro in questa vicenda è invocare impropriamente la libertà di espressione e parola (che NESSUNO vuol negare al pieroni, facendolo tacere o chiudendogli il blog) come totem per cancellare ogni forma di dibattito. se la proposta fosse stata quella di censurare i post di pieroni, allora avresti avuto ragione. qui invece si parla (con il rishcio certamente anche di sbagliare, ma non per i motivi che fin’ora sono stati additati) dell’incompatibilità di un post esplicitamente offensivo e lesivo della battaglia contro la discriminazione dei gay (addirittua rigirando a loro l’accusa di discriminare gli indifesi italiani etero…) con un’associazione che si definisca di sinistra come fa la carta di kilombo. pericò andrebbero portati argometni nel merito, cosa che nessuno fa.

  9. Cloroalclero Dice:

    io invece sostengo che se uno è antigay (perchè , giustamente, osservantela dottrina cattolica) deve poterlo esprimere. Cosi come a sinistra c’è una binetti che dice di voler togliere la 194 alle donne. E nessuno ha l’autorevolezza di pontificare, dato l’indirizzo politico del ns paese, cosa sia di sinistra e cosa no. Anzi forse urgerebbe una revisione lessicale. Da anarchica, la vedo cosi. O libertà è per tutti, o per nessuno. I distinguo sono solo ipocrisie da buffoni (senza offesa x nessuno)

  10. Sostiene Proudhon Dice:

    ma non è che trovo scorretta la tua posizione in generale, anzi la condivido in termini generali. non mi ci ritrovo nel momenti in cui non si sta discutendo la possibilità, in generale, di sostenere tesi antigay, ma di farlo all’interno di un’associazione che vorrebbe essere di sinsitra (non certo quindi il riflesso di una colazione di governo ma di un’area politico-culturale) dove, per definizione, la resposanbilità di ciò che si dice e si fa ricade sulla “faccia” di ognuno degli associati, in quanto parte del tutto. è questa la base degli argomenti che sostengo. l’ho ripetuto non per convincerti, ma solo perché temo sempre di non essere stato abbastanza chiaro e di non essermi fatto capire. a bien tout

  11. Cloroalclero Dice:

    per me allora sostenere la legge biagi non è di sinistra. Come la mettiamo?

  12. Sostiene Proudhon Dice:

    condividiamo la necessità di contrastare il precariato entrambi, perché i lavoratori devono emanciparsi dallo sfruttamento? si.
    passaggio successivo: x argomenta sostenendo che la legge biagi è un male necessario per competere sui mercat in europa e che la soluzione per garantire i lavoratori si trova nella creazione di un w2w alla svedese e nella modifiche alfa beta e gammma; y sostiene invece che la soluzione migliore sia di abrogarla completamente e istituire come unico contratto quello a tempo indeterminato, per evitare che le aziende sfruttino i giovani etc. (semplifico ovviamente).
    è una sana dialettica che si potrebbe svolgere non solo in un’associazione culturale ma anche in un partito, dove l’appartenenza è più “serrata”.

    caso della discriminazione della minoranza gay in italia: x sostiene che per dare una scossa dovremmo direttamente introdurre matrimonio civile e adozione, y invece che in un paese come questo è necessario procedere gradualmente a piccoli passi, magari con i dico, per ottenere qualcosa e non subire lo sbarramento del clima culturale dominante; pieroni sostiene che siano gli omosessuali a discriminare gli italiani, senza poi nemmeno portare argomenti validi o provocatori.

    come la mettiamo? diciamo che, per come la vedo io, il tuo esempio è improprio. quel post di pieroni meritava quantomeno di sollevare il problema di cui parliamo. se poi invece del dibattito si è scatenato il mercato del pesce perché alcuni gridano solo al complotto e alla cospirazione e non argomentano come invece hanno fatto korvorosso oppure tu (cioè non il diretto interessato, il che è emblematico), questo non è imputabile a chi ha sollevato il problema e l’ha sollevato con calma, argomenti e ragionamenti (titollo o io).

  13. Cloroalclero Dice:

    Ok allora non entriamo nel merito della legge biagi. Se io, poniamo, fossi marxista ortodossa e pensassi che chiunque sostenga il capitalismo in qualunque forma fosse un controrivoluzionario, un traditore del proletariato, insomma, uno che di sinistra non è perchè a mio avviso sta dalla parte degli sfruttatori, quindi è di destra, avrei forse il diritto di chiederne l’espulsione da un presunto aggregatore di sinistra?
    Il succo della questione è che non esiste una discriminante, oggi dato il panorama che in Italia connota la sinistra, che possa fungere da riferimento oggettivo per la questione. Personalmente ritengo di sinistra l’antimperialismo e l’antirazzismo (e antisessismo) ma mi rendo conto, leggendovi, che non potrei imporre questa visione a chicchessia.
    Che autorità hai tu per dire che la visione di Valerio non è di sinistra, quando al governo partecipa gente come rutelli o binetti?
    Il mio discorso è: in mancanza di una discriminante, apriamo a chiunque “si senta” di sinistra la partecipazione, considerando, dati i tempi, questo “sentire soggettivo” come un criterio. Tutto qui.
    Ma mò mi pare che Valerio stia pompando la questione per vittimizzarsi e farsi campagna elettorale. Amvedi che bel servizio gli avete fatto!

  14. Sostiene Proudhon Dice:

    beh ma il tuo esempio è di nuovo sviante… se questo fosse un aggregatore marxista-ortodosso, allora in teoria sarebbe legittimo chiedere la mia espulsione, ad esempio.
    la discriminante, come dici tu, non è certo limpida e netta, ma c’è, ed è nella carta di kilombo. certo, si tratta anche di un’opera di interpretazione dellla carta, che però è sempre in atto, dal momento in cui esiste un’ammissione con dei chiari requisiti.
    berlusconi l’ha sempre detto: “mi sento un liberale di sinistra, sono questi signori della sinistra che non mi piacciono”. ammettiamo anche lui se ce lo chiede?
    hai ragione a fare queste considerazioni, ma infatti a mio avviso a seconda dell’esito di questa votazione si affronterà finalmente questo benedetto nodo: kilombo cos’è? un calderone nella blogosfera, un aggregatore mirato, un’associazione in fieri, un think thank?
    per quanto mi riguarda se valerio rimarrà (e rimarrà, son sicuro) kilombo chiarirà finalmente la sua ambigua natura e si manifesterà per quello che è e vuole essere: un aggregatore di post di blogger che si idenfitifano nei partiti compresi nella coalizione denominata “unione”; e non c’è niente di mare ad esserlo. ma allora, però, tutti i bei discorsi di tisbe, supramonte e gli altri, tutte le ultime crociate per fare di kilombo qualcosa di più che una statica macchina aggrega-post non hanno nessun senso. la maggioranza di kilombo preferisce così? mi sta bene, basta saperlo, ma ammettiamo tutti che per deciderlo, a parte i discorsi senza seguito, non c’è stato un dibattito e un processo, ma si è resa neessaria la votazione sull’allontanamento di uno dei membri

  15. orso Dice:

    carissima Cloro…finalmente riesco a leggerti, avendo un poco di tempo a disposizione tra un lavoro, un altro, e la compagna!
    questa ultima storia l’ho letta tramite le mail di kilombo che ancora mi mandano, nonostante la mia uscita repentina dopo aver visto che c’è dentro un po’ di tutto, una sorta di governo attuale insomma che di “sinistra” secondo me ha davvero poco…quindi giudizi ed opinioni non mi sento molto di farne…ma la mia impostazione mi porta a concordare con te sulla libertà di espressione…il problema oggi, e non solo per kilombo, è sempre lo stesso…ma cos’è oggi ’sta sinistra? capitalista, capitalista riformatrice, cattolica e bigotta, giustizialista ed intollerante, guerrafondaia ed imperialista…
    va beh, un grande saluto, aspettando il fatitico 20 settembre, giorno in cui limiterò il mio sfruttamento…
    un saluto libertario Cloro
    orso

  16. Prof.Spalmalacqua Dice:

    Io non ho votato, non mi sono mai piaciute le esecuzioni e i linciaggi popolari.

    La libertà di pensiero è una cosa troppo importante non cadiamo nel tranello.

    Con questo urlo il mio disprezzo per Pieroni che ho smesso di leggere per sopraggiunta allergia al suo blog ma spero che possa continuare a scrivere per tutta la sua vita.
    Prof.Spalmalacqua

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