Un fulgido esempio di giornalismo italiano

By cloroalclero

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Prima che vi accingiate  a leggere questo post, vi prego di leggere (e guardare le foto) di quest’articolo pubblicato su pressante, che s’intitola “Auschwitz 2007″. Preciso che, per quel che mi riguarda, Pressante, Megachip, Comedonchisciotte, Disinformazione, Effedieffe e Luogocomune (mi scuso con chi non menziono, in realtà sono molti di piu’ e ho cercato di linkare tutti qui a destra) sono tra i pochi siti di Controinformazione con cui in Italia possiamo depurarci i cerebri da tutte le stronzate  che ci propugna la macchina mediatica forgiata e foraggiata dal potere.

Stamane, prima di recarmi al lavoro, do’ un occhiata a Google news, sezione “esteri” , scoprendo che esiste un giornale che s’intitola “L’opinione delle libertà” (indovinate di che parte politica. Oddio, va bene che su queste cose non c’è appartenenza che tenga….).

Ora: L’articolo in questione (che commenterò, modello Xiadong People, sito che mi piace molto per lo stile, anche se non condivido proprio tutto cio’ che vi si afferma) è firmato Dimitri Buffa, un “giornalista” (muhahahahahaha) che scrive sulla “padania” , che fa la parte del leone sul forum dei radicali e che ora scrive sull’ “Opinione delle libertà” (e già questo offre una vaga idea di cosa intendo per “trasversalità”), linkato ed incensato da informazione corretta (o informazione scorreggia, che dir si voglia e non mi chiedete di linkarlo: se siete curiosi, cercatevelo voi).

Cmq l’articolo “di punta” di Google News Esteri era il seguente (rimosso poco dopo, penso, per la troppa vergogna di qualcuno):

titolo: Massimo perse un’occasione

Che l’ottanduenne socialista israeliano Shimon Peres, da poco divenuto capo dello Stato ebraico, e l’ottantatreenne Giorgio Napolitano, da un anno presidente della repubblica italiana, ieri si siano trovati d’accordo non occorre volerlo credere: Napolitano è stato il primo e finora l’unico inquilino del Quirinale a condannare così apertamente l’antisemitismo da equiparare ad esso l’antisionismo militante della sinistra antagonista..

Sì. Una vergogna nazionale. Di quelle che fanno rinnegare la propria appartenenza all’Italia.

.E in Israele sanno cosa significhi la gratitudine. Anche sul semplice piano morale. E infatti anche ieri Napolitano non ha tradito le attese di Peres affermando che “bisogna rafforzare le posizioni del premier israeliano Olmert e del presidente palestinese Abu Mazen e colpire gli estremisti”..

Ma quanta, buon dio, QUANTA gente fa conto sulla gratitudine degli israeliani, oltre a Napolitano e Dimitri Buffa…

 Dichiarazione che suona opposta a quella ufficiale che parla di dialogo con Hamas e con l’Iran. Così come invece propone il governo Prodi. Che tutti i problemi tra Italia e Israele siano stati appianati è cosa non vera sicuramente..

Per il Buffa, infatti, le cose si mettono male se D’alema non dichiara quello che piace a Olmert (come ha fatto Prodi, visibilmente controvoglia).  Altrimenti: la strada del bombardamento è sempre aperta…Qui: o si sta coi guerrafondai o si muore! Non lo dice, il Buffa, ma lo sottintende…

.Anche perché Peres si è scomodato alla sua tenera età a farsi tre ore di volo per venire a Roma non per fare il turista, ma solo per incontrare il Papa Bendetto XVI e trasmettergli l’appello disperato delle famiglie di Gilad Shalit, Ehud Goldwasser e Eldad Regev, cioè i tre soldati rapiti, il primo al confine con Gaza e gli altri due in territorio israeliano ai confini con il Libano rispettivamente da Hamas e da Hezbollah, un anno fa. .

Che anima buona Peres! Viene un groppo alla gola…. Preoccupato per due soldati catturati entro il confine libanese, mandati a fare la spia, o a minare campi. E per il Papa penso che il Dimitri e Peres non si debbano preoccupare molto, da quel che è emerso a Rimini, i ciellini sono con loro (e sennò Magdi Allam che lo hanno invitato a fare?)

Peres è da noi per perorare gli interessi di tre vittime di due organizzazioni terroristiche finanziate dall’Iran (e fino a poco tempo fa anche dall’Europa)

Peccato che gli aiuti europei, da quando i palestinesi han votato Hamas siano stati “congelati” (rapinati?) da Israele. Per il quale Buffa non dovrebbe piangere troppo, visto che l’ultimo viaggio della Rice gli ha fruttato ( a Israele, eh, no a Buffa) una pioggia di miliardoni da spendersi in armi, chissà per farsene cosa…chissà..

e ciò nonostante prese in grande considerazione politica dall’attuale esecutivo al governo. .

A parte il fatto che “considerazione” è una parola grossa, altrimenti le cose andrebbero diversamente (quante risoluzioni ONU si è gabbata Israele? Un centinaio?), c’è gente, come D’Alema che (saggiamente) pensa che il massacro nei territori occupati possa essere fermato dialogando con i rappresentanti, liberamente eletti, di quei popoli., che, voglio dire, se uno si dice (come si dice il Buffa) democratico, non mi sembra un concetto così astruso, e cio’ per quanto possa non essermi simpatico il D’Alema.

Tra l’altro, con la solita insopportabile ambiguità politica e valoriale che contraddistingue gli uomini di questa maggioranza,.

Essì, perchè Napolitano ha condannato l’opposizione all’ideologia razzista del sionismo (il cui succo è “o vanno via loro, o li facciamo fuori tutti, tra stenti, malattie e piombo”) e D’Alema non è d’accordo. E’ strano come l’ex comunista Napolitano e l’ex fascio Fini si incontrino. Sarà una contaminazione rossobruna alla “Terza posizione“?

ieri, nelle stesse ore in cui Peres si intratteneva prima con Napolitano e poi con Romano Prodi, il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini, conversava amabilmente con il vice ministro degli esteri dello Stato canaglia Iran, potenziale cancellatore dello Stato di Israele dalla cartina geografica del Medio Oriente. .

Eh…signora mia, non ci son piu’ le mezze stagioni e l’Iran è uno stato canaglia. E Ahmadinejad? Avrà proprio detto questa bufal..ehm questa frase così “canagliesca“?

La scarna nota dell’Adn kronos ci informava che Saeid Jalili e Dini avrebbero discusso dei problemi della pace in Medio Oriente, che è come discutere con chi ha ucciso i coniugi di Treviso le misure del pacchetto anti-criminalità..

Sì, sì, abbiam capito la similitudine: è come discutere con Olmert di pace (vera) in medio oriente, insomma….

La giornata di D’Alema a Gerusalemme è stata tutta all’insegna del “precisiamo meglio le cazzate che avevo detto su Hamas”. Ciò nonostante non è riuscito a non infilarne un’altra, subito ripreso dalla collega Livni. Infatti Baffino, preso da febbre di citazioni storiche, dopo avere sproloquiato sulla non possibilità di fallire la prossima conferenza di pace convocata da Bush, suggerendo agli arabi di aprire un ufficio diplomatico in Israele e allo stato ebraico di accettare anche la Siria al tavolo di pace, ha ricordato come “ora in Medio Oriente abbiamo tutti un’occasione importante” e poi ha citato “un ex premier israeliano che diceva che in Medio Oriente non perdiamo mai occasione per perdere una buona occasione”. .

La democrazia di Israele si vede da queste piccole cose…

Peccato però la citazione, come lo ha subito corretto la Livni, non fosse stata riferita a tutti indistintamente i protagonisti della trattativa, ma ai soli palestinesi. Erano i tempi di Golda Meir, e D’Alema ci ha provato un altra volta, chissà se inconsciamente e per ignoranza o con la malafede che lo caratterizza, a capovolgere i fatti, le cose e le persone..

Invece Buffa ha la coscienza pura come il culetto di un neonato. D’Alema si è barcamenato, dicendo nei termini che l’”unica democrazia del medio oriente” gli ha consentito, quel che pensava. L’ha fatto nonostante le trecento e passa testate nucleari israeliane, costruite in barba al trattato di non proliferazione, anch’esso ignorato dallo stato ebraico. Ha parlato , Massimo, per similitudini storiche. E chi ha orecchie per intendere…

Per capire il vero significato della visita di Peres a Roma basterà avere presenziato al discorso che Peres ha tenuto ieri sera in Sinagoga e che per motivi di orario questo giornale non potrà raccontarvi prima di venerdì.

Stiamo tutti in vibrante & trepidante attesa della prossima “opinione delle libertà” by Buffa*, allora.

Ps *Un quadro ancora piu completo dell’acume intellettuale di D. Buffa, lo offre questo post del solito Kelebek sul soggetto in questione, che include un “nudo d’autore” di un “certo” spessore estetico.

Ps(2) Il Dimitri (Buffa), che sempre piu’ spesso si occupa (efficacemente) dei rapporti Israele/Palestina, mi viene da associarlo (per via dei razzi) a Katiuscia e cio’ mi ingombra la mente con una canzoncina dell’infanzia. Chissà se viene in mente anche a voi…la musica era una roba russa…:-)

6 Risposte a “Un fulgido esempio di giornalismo italiano”

  1. SPB Dice:

    Era un po’ che non leggevo la vecchia cloro nella versione antisemita, devo dire mi sembrava strano.
    Ora sto piu’ tranquillo,anche se dopo il post contro la mitica Oriana un post antisemita era il minimo sindacale (quasi scontato)

    Ti lascio la foto del tuo Idolo e punto di riferimento.

  2. dacia valent Dice:

    ma che palle spb….. cambiare musica no?

    dacia valent

  3. SPB Dice:

    Si ma poi non fare le reprimende a chi fa le vignette… cambialo anche te il disco no? hai pure il DJ.

  4. Cloroalclero Dice:

    x SPB e dove starebbe il DJ?

  5. Lameduck Dice:

    I giornalisti italiani ormai fanno tutto, anche la doppia penetrazione.

  6. SPB Dice:

    Non era in riferimento a te ma il suggerimento a Dacia.. disco.. cambia… ziogiorgio.. :-)

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